Il buon anno del Fisco: in arrivo 50 milioni di cartelle esattoriali

Scattano le procedure sospese col decreto Rilancio. Il centrodestra: bloccare tutto

Solo in un Paese come questo, in assenza di un governo eletto dal popolo, nel bel mezzo di una crisi socioeconomica senza precedenti, con ristori economici per attività e professioni che tardano ad arrivare e, invece, tasse che puntualmente rispettano le scadenze, può succedere pure che il primo giorno dell’anno l’Agenzia delle entrate abbia mandato di inviare (e senza vergogna) 50 milioni di cartelle esattoriali.

In tutto 35 milioni tra atti di riscossione (cartelle, ipoteche, fermi amministrativi) bloccati a metà ottobre scorso con il decreto Rilancio ai quali si aggiungono quelli di inizio 2021. Sono invece 15 milioni gli accertamenti e le lettere di compliance, cioè le comunicazioni «bonarie» con le quali l’amministrazione finanziaria comunica al contribuente alcune irregolarità, per invitarlo a regolarizzare la sua posizione con il Fisco.

La scure dello Stato sul collo degli italiani era solo sospesa. La tregua adesso è finita e ricomincia la mattanza dei cittadini per cercare di rimpolpare le casse dell’Erario. In assenza di un intervento del governo, la macchina fiscale si rimette in moto. «Penso che serva una rottamazione quater per gli anni dal 2016 al 2019 per dare respiro a quei contribuenti con morosità incolpevoli – spiegava giorni fa la viceministra dell’Economia Laura Castelli (M5s) – Un nuovo saldo e stralcio potrebbe evitare la notifica di milioni di cartelle». Ed invece…

Il segretario della Lega Matteo Salvini propone «pace fiscale, rottamazione, saldo e stralcio. Basta con litigi e chiacchiere, se c’è un governo governi e aiuti gli italiani, se non sono capaci si facciano da parte».

E Forza Italia chiede la sospensione per tutto 2021 delle cartelle esattoriali: «Da domani il virus della riscossione tornerà a circolare nel nostro Paese. Gli italiani verranno subissati dalle richieste di denaro da parte dell’Agenzia delle entrate. Il primo atto parlamentare di Forza Italia del 2021 sarà la richiesta all’Esecutivo di bloccare per tutto l’anno queste cartelle esattoriali, ovvero avviare un nuovo piano di rottamazione e saldo e stralcio», dichiara il deputato di Forza Italia, Sestino Giacomoni, membro del coordinamento di presidenza del partito azzurro.

Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato rincara: «Il governo ha ben pensato di non prorogare la sospensione e ora milioni di italiani si troveranno a dover saldare conti che non tutti potranno onorare con il terrore di finire nella ghigliottina finale del Fisco. Inaccettabile chiedere a milioni di italiani che magari non hanno rialzato la saracinesca o che non hanno mai iniziato la stagione invernale, di pagare le tasse arretrate. Ci si doveva pensare prima e non arrivare ancora una volta impreparati ad inseguire i problemi».

La capogruppo di Forza Italia al Senato, Anna Maria Bernini sbigottita: «Una valanga di cartelle nei giorni in cui tutta Italia è zona rossa, e dopo un anno in cui commercianti, artigiani, professionisti e partite Iva hanno visto precipitare i loro fatturati a causa dei lockdown decisi dal governo che ora li massacra, è un vero e proprio scandalo. Peggio non si poteva partire». «Situazione surreale», rimarca Mariastella Gelmini, capogruppo Fi alla Camera: «Ora il governo voti gli emendamenti che presenteremo al Milleproroghe».

Ma per arginare il problema il governo ha già in tasca la soluzione. Il viceministro dell’Economia Antonio Misiani (Pd) dice basta ad altre «sospensioni» e promette «rateizzazioni a condizioni più favorevoli». Così finalmente gli italiani potranno pianificare con calma il loro fallimento definitivo.


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