Il Cav verso le dimissioni: “Uscirà lunedì o martedì

Nessun bollettino dal San Raffaele, ma il Cavaliere migliora: verso le dimissioni a inizio settimana. Bernini: “È stupito di essere ancora in ospedale”

Silvio Berlusconi è “stupito” di essere ancora in ospedale. Ma per il Cavaliere – in via di guarigione dal Covid 19 che lo ha colpito e costretto al ricovero ormai più di una settimana fa – arriveranno presto le dimissioni.

Il quadro clinico resta stabile e “confortante”, come ha ribadito ieri Alberto Zangrillo, responsabile dell’Unità operativa di Terapia intensiva generale e cardiovascolare dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano e medico personale del leader di Forza Italia. Al punto che oggi dall’Ircss – che non dovrebbe diffondere nuovi bollettini – arriva la notizia che l’ex premier potrebbe lasciare la struttura tra lunedì e martedì, come riferito dall’agenzia Adnkronos.

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“Alive and kicking, vivo e pulsante”, lo definisce Anna Maria Bernini che questa mattina ha sentito Berlusconi al telefono. “Si stupiva del fatto che lo tenessero ancora in ospedale – ha rivelato la senatrice – gli ho ricordato che ha avuto il Covid e, quindi, deve avere la pazienza necessaria a guarire“. In ogni caso la capogruppo di Forza Italia al Senato ha ribadito che il Cavaliere “sta bene”. Ieri sera, a Vietri sul mare (Salerno) il saluto del leader è arrivato attraverso le parole del vicepresidente del partito, Antonio Tajani. “Vogliamo vincere, la partita su può vincere anche 7 a 0. Cercheremo di fare sette goal…”, ha detto il numero due azzurro durante il comizio elettorale, “Porto a voi e a Caldoro il saluto di Silvio Berlusconi che ha seguito sempre con grande affetto attenzione, anche dal San Raffaele, la campagna di Stefano. Purtroppo il Covid ha attaccato anche lui, ma Berlusconi è un leone e batterà anche il Covid“. Poi ha spiegato che l’ex premier “si sta riprendendo lentamente”.

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A confermare le buone notizie dal San Raffaele è il bollettino di ieri che parlava di “un quadro clinico generale confortante”. Indipendentemente dalla forza del virus, del resto, la situazione pandemica è sicuramente cambiata. Il numero di contagi è tornato a salire e l’attenzione deve restar alta, ma è innegabile che le strutture sanitarie sono ora più pronte ad affrontare la malattina. “Fosse successo a marzo o ad aprile molto probabilmente lo avrebbe ucciso e lui lo sa”, ha ribadito a PiazzaPulita lo stesso Zangrillo parlando della carica virale di Berlusconi.


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