Il coronavirus frena la prevenzione: calano le diagnosi di tumore. Tornano le azalee dell’Airc

“Le diagnosi di cancro sono calate del 30% nei mesi di lockdown, perché la pandemia ha bloccato moltissimi esami necessari per individuare i tumori, come le mammografie.Ci sono meno casi ufficiali, non meno malati. Ora è il momenti di recuperare il tempo perduto: perché la diagnosi precoce è fondamentale, cambia il destino delle persone. Come la ricerca”.

Lucia Del Mastro, professoressa nel dipartimento di terapie oncologiche integrate all’ospedale policlinico San Martino di Genova,  conosce bene difficoltà, dolori, ansie di chi ha un carcinoma. Coordina infatti il  reparto di senologia e, grazie ai finanziamenti dell’Airc, l’associazione per la ricerca sul cancro,  studia  come preservare la fertilità di chi è costretto alla chemioterapia dopo un tumore. Studi fondamentali che, nei giorni della festa della mamma, verranno finanziati dalla vendite di Azalee che quest’anno, a causa del covid, l’Airc organizza non più tramite i classici banchetti ma via web, consegna a casa garantita.

L’assistenza oncologica durante Covid19

In questi due  mesi, in cui il Covid ha capovolto vite e organizzazioni ospedaliere, sono mutati tempi e modi di cura anche per i pazienti oncologici: meno visite in reparto e più contatti via skype per assicurare assistenza ed evitare il rischio del contagio, gravissimo per chi è già privo di difese immunitarie. “Così chi veniva  per le terapie doveva comunque sottoporsi ai controlli di temperatura e al triage, mentre le ore di infusioni di chemioterapia doveva passarle  da sola, impossibile altrimenti rispettare le distanze di sicurezza. Una cosa fondamentale per tutti, ancor di più per i malati di cancro”, sottolinea la dottoressa Del Mastro. 

Dai dati, risulta che il 39% dei pazienti oncologici rischia complicanze gravi, come la necessità della respirazione  assistita, se si contagia con il virus rispetto all’8% dei pazienti non oncologici. “Sono persone più fragili e quindi più bisognose di essere protette: per questo abbiamo fatto visite a distanza, medicinali consegnati a casa perché non passassero in ospedale”.

Studi su fertilità e tumori

Lucia, sesta di otto figli, dottoressa in medicina grazie ad una madre che l’ha spinta a studiare anche se significava averla lontano da casa, cerca di applicare in ospedale alle pazienti le terapie più adatte a ciascuna  e continua il lavoro di ricercatrice, anche nei giorni del Coronavirus, grazie ai fondi dell’Airc.
 “Proprio ora, dopo mesi di collaborazione con un gruppo internazionale, è  arrivata la conferma che non ci sono controindicazioni a portare avanti una gravidanza dopo un cancro al seno.  Un segno di speranza per le 53mila italiane  che l’anno scorso in Italia hanno avuto questa diagnosi, su 175mila donne colpite da tumori”.

Le donne colpite

Se ci sono state 145 diagnosi di cancro al seno ogni giorno nel nostro paese. Grazie a studi finanziati in passato ora la sopravvivenza di chi si ammala dopo cinque anni è arrivata all’87%: il futuro si è allungato, disteso grazie alla ricerca. Il secondo tumore che colpisce come frequenza le donne,  è quello al colon retto: 22mila casi, 13mila i casi al polmone, mentre i tumori dell’endometrio, cervice e ovaio sono stati oltre 16mila.  Se la sopravvivenza a 5 anni per gli altri è del 75% in media, il tumore all’ovaio è difficile da diagnosticare ed è resistente ai farmaci. Per questo : “i ricercatori dell’Airc stanno studiando nuove combinazioni terapeutiche capaci di ridurre la resistenza ai medicinali e aumentare le difese immunitarie delle pazienti”. Per aggiungere qualità e giorni alla vita.

Le azalee per aiutare la ricerca

Per la prima volta,  a causa del Covid, non ci saranno i banchetti nelle piazze ma si potrà acquistare l’azalea dell’Airc direttamente su Amazon.it e riceverla a casa gratuitamente grazie al contributo di  Banco Bpm. Si possono fare anche donazioni con carte di credito su Airc.it o chiamando il numero verde 800350350. Chiamando il 45521 da telefono fisso o inviando sms da 2 euro. Donazioni anche su Banco BPM con bonifico bancario IT63R0503401633000000007226 e per i clienti attraverso home banking.   

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