Il governo toglie altre tutele ai contribuenti. Spiare nei conti correnti è sempre più facile

Meno vincoli per i controlli di funzionari comunali. Il nodo del contante

Funzionari comunali e regionali potranno accedere, senza troppi vincoli, ai conti correnti dei contribuenti residenti. Non è una novità assoluta, ma l’elemento inedito sta proprio in quel «senza troppi vincoli». Facciamo ordine. Il fisco e la Guardia di Finanza hanno già accesso ai conti correnti dei contribuenti infedeli. L’ultima legge di bilancio ha dato anche agli amministratori locali la possibilità di accedere ai conti correnti, per riscuotere imposte e tasse.

Il governo, con il decreto semplificazioni, ha voluto ampliare il potere di regioni e comuni, dando la possibilità di accesso a funzionari senza meccanismi a tutela dei contributi, ad esempio limitando l’accesso a funzionari accreditati.

A decidere eventuali meccanismi di abilitazione saranno i singoli comuni. Se non lo faranno, i funzionari della regione o dei comuni potranno accedere ai dati del contribuente, compresi quelli sensibili.

I funzionari potranno accedere, oltre che all’anagrafe tributaria, anche all’archivio dei rapporti finanziari.

Meccanismo che rischia di incrementare il voyerusmo, frodi e truffe, ha denunciato l’ex viceministro all’Economia e commercialista Enrico Zanetti in un’intervista al Messaggero che ieri ha dato ampio spazio all’emendamento governativo, che compromette seriamente il decreto bancario.

L’emendamento rischia infatti di rappresentare un punto di svolta. Fino ad oggi persino la Guardia di Finanza deve chiedere l’autorizzazione all’Agenzia delle Entrate per accedere all’archivio dei rapporti finanziari. Più facile l’accesso per Equitalia prima e oggi per l’Agenzia delle Entrate. Oggi si dà ai funzionari di regioni e comuni un potere molto simile.

Sempre sul fronte fiscale il governo è al lavoro sulle misure per ridurre l’uso del contante. Un piano consiste nell’ampliare tutte le spese pagate con le carte il meccanismo del cashback. Cioè la restituzione di parte delle spese. La misura partirà da dicembre. Rispetto ai piani precedenti, che limitavano la misura ad alcuni settori ad alto rischio di evasione, il rimborso sarebbe esteso a tutte le categorie di spesa. Compresi tutti i pagamenti tracciabili, tranne gli acquisti online.

Dal primo gennaio partirà invece la lotteria degli scontrini. «Sarà operativo dal primo gennaio e rappresenterà un forte incentivo alla modernizzazione del nostro sistema di pagamenti», ha assicurato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.

In sintesi, i maggiorenni che acquistano beni e servizi per un importo di un euro o superiore possono partecipare alle estrazioni annuali e mensili. Ogni acquisto genera un numero di biglietti «virtuali» fino a un massimo di mille biglietti che consentono la partecipazione alla lotteria. Possibile che una parte delle risorse del recovery siano destinati a misure per favorire l’emersione dell’evasione fiscale.


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