Il Papa: ‘Sarà un buon anno se ci prenderemo cura degli altri’

“Quest’anno, mentre speriamo in una rinascita e in nuove cure, non tralasciamo la cura. Perché, oltre al vaccino per il corpo, serve il vaccino per il cuore: è la cura. Sarà un buon anno se ci prenderemo cura degli altri, come fa la Madonna con noi”. Così il Papa nell’omelia preparata per la messa in San Pietro, letta dal card. Pietro Parolin che la presiede al suo posto.

“Quanto è importante educare il cuore alla cura, ad avere care le persone e le cose – afferma -. Tutto comincia da qui, dal prenderci cura degli altri, del mondo, del creato. Non serve conoscere tante persone e tante cose se non ce ne prendiamo cura”.

Il Pontefice è afflitto da una “dolorosa sciatalgia” e, già ieri pomeriggio, ha dovuto rinunciare anche alla celebrazione dei Primi Vespri col tradizionale inno del Te Deum per l’anno appena trascorso, che è stata presieduta dal cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio cardinalizio.

“A tutti voi collegati attraverso i media rivolgo i miei auguri di pace e serenità per il nuovo anno. Ringrazio il presidente della Repubblica italiana, onorevole Sergio Mattarella, per il pensiero augurale che mi ha indirizzato ieri sera nel suo messaggio di fine anno, e lo ricambio di cuore”. Lo ha detto poi papa Francesco al termine dell’Angelus.

   


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