Il Woodpecker di Cervia, il club fantasma nei sobborghi di Milano Marittima

Nei sobborghi di Cervia, nel cuore di Milano Marittima, sorge una cupola di vetro resina in stato di semi abbandono (al catasto direbbero “edificio sottoutilizzato”), che sembra opera di una colonia di alieni che voleva sentirsi a casa sulla terra. In realtà questa cupola un tempo ospitava il Woodpecker: uno dei club più in voga della vita notturna di MilanoMarittima tra gli anni ‘50 e ‘70.

La storia di questo club inizia nel 1952 quando il Woodpecker sorgeva sulla costa di Milano Marittima ed era la meta preferita dai nottambuli di tutta Italia: tra quelle mura si poteva ascoltare il meglio delle orchestre dello stivale ed essere coccolati da un servizio impeccabile. Con l’aumento della popolarità arrivarono anche le prime lamentele: tanto divertimento fa tanto rumore e il gestore del Woodpecker si vide costretto a spostare il suo fortunatissimo club più lontano dal centro.

Questo cambio di location rappresentò l’occasione per costruire il nuovo locale da zero, l’impresa fu affidata a Filippo Monti il quale ha più volte dichiarato che il tutto iniziò per gioco da una provocazione fatta al proprietario: “facciamo un cerchio, facciamo affiorare l’acqua e ci mettiamo i coccodrilli”.

L’edificio finito non si è allontanato molto da questo scherzo, mancavano ovviamente i coccodrilli. La costruzione di questa cupola in vetro resina con archi semiaperti che ne contornano il perimetro  partì ufficialmente nel 1966 e fu portata a termine due anni dopo. Il Woodpecker era tornato più forte che mai. www.dailybest.it