Imprese: Unioncamere E-R, accelera crescita aziende estere

Aumenta lievemente in Emilia-Romagna la crescita tendenziale della base imprenditoriale estera e si amplia leggermente la flessione delle imprese non straniere. Secondo i dati diffusi da Unioncamere Emilia-Romagna, aggiornati al 31 marzo, le aziende attive straniere sono risultate 49.395 (il 12,5% del totale) con un aumento, in un anno, di 1.157 unità (+2,4%). Si è ampliata anche la riduzione delle imprese di nati in Italia (-1,3%).

A livello nazionale, le realtà guidate da stranieri hanno superato 549mila unità (+1,9%), mentre le altre aziende, secondo le stime, sono diminuite leggermente (-0,6%). In base alle rilevazioni di Unioncamere, l’Emilia-Romagna è l’ottava regione per crescita, superata dal Piemonte (+3,7%), dal Veneto (+2,5%) mentre la Lombardia è più indietro (+1%).

È nel comparto dei servizi che queste realtà hanno raggiunto un maggiore sviluppo: in tutto sono state registrate 688 aziende (+2,7%). Bene anche il settore del commercio, dove le imprese estere, secondo le stime, sono aumentate di 91 unità (+0,8%), dinamica, emerge dai dati, prossima al minimo degli ultimi 6 anni mentre le aziende non estere calano del 2,8%. Cresce, ma con il freno tirato, la base imprenditoriale straniera dell’industria, che ha registrato una crescita di 34 unità (+0,7%); aumento di maggiore rilievo, invece, nel comparto delle costruzioni cresciuto di 402 unità (+2,3%) e in quello dell’agricoltura (+4,3%).

Per quanto riguarda la forma giuridica delle imprese, sono cresciute le società di capitale (+12,9%) e anche le ditte individuali (+1,3%). “La normativa su società a responsabilità limitata – spiega una nota dell’ente – ha avuto effetti negativi sulla consistenza delle società di persone (-0,7%). L’insieme di cooperative e i consorzi si è ridotto dello 0,6%”.


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