In Toscana la “zarina” leghista. Zaia e Toti per la riconferma

La sfida dei due ex governatori Caldoro e Fitto

Due, Luca Zaia e Giovanni Toti, sono i governatori uscenti, altri due, Caldoro e Fitto, due ex governatori con lunga carriera politica alle spalle. Le due new entry, se così si può dire visto che sono già deputato uno ed eurodeputata l’altra, sono stati schierati dal centrodestra nelle Marche e in Toscana. Si tratta di Francesco Acquaroli, parlamentare di Fdi, e Susanna Ceccardi, leghista che nel 2016 ha espugnato Cascina, in provincia di Pisa, salendo alla ribalta nazionale e nelle gerarchie del partito di Salvini. Trentatré anni, lontana parente di Iva Zanicchi per ramo paterno e amica di Andrea Bocelli, da un decennio militante della Lega in terra rossa toscana, la Ceccardi si è fatta notare per le sue vigorose battaglie contro moschee, immigrati clandestini e matrimoni gay. Sovranista, anticomunista, fedelissima del Capitano tanto da guadagnarsi il soprannome di «zarina», nel 2019 ha avuto una figlia che ha chiamato Kinzica , come l’eroina medievale che secondo la leggenda difese Pisa dall’invasione musulmana.

Nelle Marche corre invece Acquaroli, 45 anni, deputato di Fratelli d’Italia dal 2018, ex sindaco di Potenza Picena di cui è stato a lungo consigliere comunale, ha già provato la scalata alla Regione Marche come candidato di Fdi e Lega nel 2015, senza però farcela, classificandosi comque al terzo posto con 116mila voti (quella volta il centrodestra non corse unito, Forza Italia presentò un proprio candidato). Nell’ottobre scorso Acquaroli è finito in una polemica per aver partecipato ad una cena a Acquasanta Terme, nell’ascolano, per celebrare il 97° anniversario della marcia su Roma, insieme ad altri esponenti marchigiani di Fdi.

In Liguria punta alla riconferma Giovanni Toti, ex pupillo di Berlusconi preso da Mediaset e lanciato in politica, nel 2015 è riuscito a espugnare una regione considerata roccaforte del Pd. Turbolenta la sua esperienza in Forza Italia, prima nominato coordinatore nazionale, arrivato poi alla rottura con i vertici azzurri Toti ha fondato il suo movimento «Cambiamo!», restando comunque la carta comune di tutti i partiti di centrodestra in Liguria. In Veneto Luca Zaia è una certezza da dieci anni, con percentuale di gradimento più bulgare che venete. In Puglia e Campania corrono due veterani. Raffaele Fitto, in politica con la Dc già da ventenne, ha governato la Puglia dal 2000 al 2005, come esponente del partito di Berlusconi, di cui è stato poi ministro, salvo poi rompere anche lui e avvicinarsi a Fdi. Anche Stefano Caldoro ha guidato la Regione Campania per cinque anni, dopo l’era Bassolino e prima di quella di Vincenzo De Luca, che sfiderà nuovamente.


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