Julia Von Heinz, nessuno criminalizzi l’antifascismo

VENEZIA – Quarant’anni dopo Anni di piombo di Margarethe von Trotta, arriva in concorso al Lido per la Germania AND TOMORROW THE ENTIRE WORLD di Julia Von Heinz, film sullo scontro ideologico, e non solo, tra gruppi di destra e sinistra nella Germania contemporanea. Rispetto a questa realtà abbastanza vivace, la tesi portante del film, più volte ribadita, è che di fronte a gruppi sociali (leggi nazi) che minacciano la democrazia e l’ordine costituito è del tutto legittima una reazione (anche violenta se occorre) che ristabilisca quest’ordine. Almeno la pensa così la protagonista di AND TOMORROW THE ENTIRE WORLD, ovvero la bella ventenne Luisa (Mala Emde) che studia legge e si sta avvicinando con grande timidezza a un movimento Antifa. Lei, che si scoprirà solo dopo essere di famiglia nobile e ricca, comincia a frequentare questo movimento e il suo centro sociale dedito a piccole azioni di disturbo verso i fascisti. A complicare le cose ci si metteranno i sentimenti. Luisa, che convive da tempo con un’amica, si è infatti innamorata del leader degli Antifa, Alfa, ed è disposta a tutto pur di averlo.

“In primo luogo – spiega la stessa regista che ha scritto la storia con il marito con il quale è cresciuta politicamente – avevo concepito un lungometraggio ispirato a eventi reali: ovvero l’uccisione del nazista Gerhard Kaindl a Berlino nel nel 1992. A posteriori posso dire – aggiunge – che è stata una benedizione. All’epoca non eravamo in grado di ottenere il finanziamento e io stessa non sarei stata in grado di girare il film nel modo in cui lo immaginavo”. “Ho girato il film pensando allo spettatore tedesco – aggiunge la Von Heinz che insieme al cast (Mala Emde, Noah Saavedra, Tonio Schneider e Luisa-Céline Gaffron) indossava una mascherina nera con i nomi e date di morte di alcune di persone assassinate dal neofascismo in Germania -. A Venezia poi ho conosciuto tante persone di paesi diversi che conoscevano questo problema. In questo senso va riconosciuto a Trump che ha reso famosa la parola ‘Antifa’, chiaramente criminalizzandola. Ma cosa significa Antifa? Significa antifascista: come si possono criminalizzare le persone antifasciste? Credo sia criminale criminalizzare l’antifascismo, soprattutto al giorno d’oggi”.

Il film comunque, ci tiene a dire Julia Von Heinz, “non vuole dare alcun messaggio politico specifico, ma si occupa più delle persone e delle emozioni che portano a determinate azioni. Insomma – conclude – il fine ultimo è accendere una discussione su come vogliamo vivere l’uno con l’altro. Questa non è solo una storia sulla forte divisione che attraversa la Germania, ma su quella che attraversa tutta la nostra società occidentale”.


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