Koeman “Messi è il Barcellona, voglio che rimanga”

(ANSA) – ROMA, 21 AGO – “Ho ancora molti contatti con Pep
(Guardiola n.d.r.) e mi dice che è bellissimo lavorare con
Messi. Leo è un vincitore, e se non ci riesce può sentirsi molto
infastidito. Io devo assicurarmi che lui si senta importante, e
deve finire la sua carriera qui, perché lui è il Barcellona e il
Barcellona è Messi”.
    Dall’emittente di stato olandese NOS, il nuovo allenatore del
Barça Ronald Koeman fa il punto della situazione dopo l’incontro
avuto ieri con la Pulce, che gli ha detto di sentirsi “più fuori
che dentro” dal progetto Barcellona. Koeman invece gli ha
ribadito che lo vuole e che sarà il punto centrale della
ripartenza della squadra blaugrana. Koeman avrebbe fatto capire,
ma ai media del suo paese non lo ha detto, che vuole anche la
conferma di Piquè, un altro disposto ad andarsene.
    Altro elemento per lui imprescindibile è Frenkie de Jong, con
il quale ha lavorato in nazionale, che lui però vede come
regista centrale e non come mezzala. “Questa è la mia idea – ha
spiegato ‘Rambo’ Koeman -. Se tu investi su un giovane e spendi
molti soldi per averlo, poi lo devi mettere nella posizione in
cui può rendere al meglio”. Koeman vuole dare un’impronta sempre
più ‘all’olandese’ al suo Barcellona, come da filosofia
blaugrana dei tempi di Cruijff e poi di Van Gaal, e per questo
ha convinto a seguirlo in Catalogna Alfred Schreuder, che in
questa stagione ha allenato l’Hoffenheim in Germania ma che ora
tornerà a far il ‘secondo’, in questo caso di Koeman, come
faceva all’Ajax con Ten Hag e i due costruirono la squadra che
diede spettacolo e arrivò fino alle semifinali nella Champions
2018-’19. Molto del lavoro tattico sarà svolto da lui. E a
proposito di Ajax, la società di Amsterdam si è rifatta sotto
offrendo 15 milioni per Luis Suarez, che è sulla lista dei
partenti e avrebbe desiderio di tornare in Olanda.
    L’altro nuovo assistente di Koeman sarà un beniamino della
tifoseria culé, quell’Henrik Larsson che del Barça è stato
giocatore. Lo svedese, che con Koeman ha in comune il
procuratore (Rob Jansen) torna quindi al Camp Nou 14 anni dopo
il suo addio da calciatore. (ANSA).
   


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