L’ Opera a Roma conquista il Circo Massimo

 Il Teatro dell’ Opera di Roma vince la sfida europea della ripartenza: con Rigoletto in forma scenica il 16 luglio, Il Barbiere di Siviglia e la Vedova Allegra in forma di concerto, e la danza con le Quattro Stagioni di Vivaldi, l ‘ istituzione musicale della capitale lancia una importante stagione estiva al Circo Massimo, luogo simbolo della citta’ , per ricongiungersi al suo pubblico dopo l’ esperienza terribile della pandemia. ”Un grande teatro deve riprendere facendo opera in forma scenica – ha detto il sovrintendente Carlo Fuortes – per farlo serviva un teatro che rispettasse tutte le norme di sicurezza. Lo scenario di Caracalla non lo avrebbe consentito. Pe questo abbiamo scelto il magnifico scenario naturale del Circo Massimo dove si sta costruendo un palcoscenico da 1500 metri quadrati, tre volte piu’ del Costanzi, dove potremo ospitare produzioni da veri e propri kolossal”. Gli spettatori previsti saranno mille ma, grazie allo spazio disponibile, si sta lavorando per aumentare il numero a 1400, che potranno accedere da quattro ingressi. ”Roma riparte – ha spiegato la Sindaca Virginia Raggi, che del Teatro dell’ Opera e’ presidente – ma possiamo dire che in questo periodo di Covid non si e’ mai fermata, con l’ offerta culturale di tante possibilita’ online. Quest’ anno con la stagione estiva diamo importanza a tutte le persone che lavorano all’ Opera di Roma, oltre agli artisti, al laboratorio di sogni in cui lavorano tante altre professionalita’ e maestranze che rappresentano un vanto per la citta’ ”. Il pacchetto di spettacoli con la presenza di star internazionali, ha aggiunto la sindaca, e’ il simbolo della ”sfida che affrontiamo con coraggio per ripopolare gli spazi, con regole e occhi nuovi, cambiando per migliorarci”. Dal 16 luglio al 13 agosto, dunque, il cartellone offrira’ ventuno serate di spettacolo. Si comincia con il nuovo Rigoletto, diretto da Daniele Gatti con la regia di Damiano Michieletto e un cast tra cui spiccano Ivan Ayon Rivas (Duca di Mantova), Luca Salsi (Rigoletto) e Rosa Feola (Gilda), con repliche il 18 e 20 luglio. Il 22 luglio il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini in forma di concerto (sei repliche). Il 25 luglio l’ appuntamento con la grande danza: la prima assoluta di Le Quattro stagioni di Vivaldi, con le coreografie di Giuliano Peparini, gli interventi dell’attore Alessandro Preziosi come recitante. Per ovviare alle difficolta’ tecniche legate alle misure antiCovid e ai tempi di prove, le musiche saranno registrate dall’ Orchestra del Teatro. Sul palco si muoveranno i 48 componenti del corpo di Ballo, che in alcuni movimenti ravvicinati indosseranno mascherine e guanti. ”Siamo i primi a ripartire in Europa – ha detto la direttrice Eleonora Abbagnato -. E’ una emozione, una produzione che restera’ nella storia. Il passo a due anche con la distanza trasmettera’ ugualmente energia agli spettatori”. Lo spettacolo avra’ quattro repliche. Il 31 luglio sara’ quindi la volta dell’ operetta in forma di concerto La Vedova Allegra, di Franz Lehar, diretta da Stefano Montanari (tre repliche). Infine, l’ omaggio a Roma che Fuortes ha definito la ciliegina sulla torta: il recital – giovedi 6 e domenica 9 agosto – delle star internazionali del canto Anna Netbrenko e Yusif Evyazov, che proprio al Teatro dell’ Opera si incontrarono nel 2014 avviando il loro sodalizio artistico. La sindaca Raggi ha tenuto a ribadire che la prima del Barbiere di Siviglia, il 22 luglio, sara’ dedicata e riservata al personale medico e sanitario ”che ha lavorato duramente in questi mesi di emergenza Covid”, seguendo una tradizione che dal suo insediamento ha sempre offerto gratuitamente posti e anche il palco presidenziale a persone che si sono spese per Roma o che non hanno mai avuto la possibilita’ di assistere ad uno spettacolo del Teatro dell’ Opera.


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