La calza della Befana in 1 casa su 3

Torna la tradizione della calza della Befana appesa in oltre una casa su tre (38%), ma gli acquisti calano del 23% rispetto allo scorso anno. E’ quanto emerge da una elaborazione Coldiretti/Ixe’ in occasione di una festa segnata quest’anno dalla solidarietà tra la calza sospesa nel mercati di Campagna Amica per i bambini meno fortunati e il pranzo gourmet a km 0 per i più poveri. Le difficoltà economiche, il lockdown e la chiusura dei negozi hanno pesato sui doni orientati come sempre su cioccolate, caramelle e carbone dolce, ma anche nocciole, noci e soprattutto biscotti fatti in casa.

Una tendenza favorita dall’impossibilità di uscire da casa con la zona rossa durante le festività con il 49% degli italiani che ha passato più tempo ai fornelli. Diverse le iniziative organizzate nel mercati degli agricoltori per saper riempiere la calza secondo le tradizioni locali, dando un aiuto anche alle famiglie in difficoltà; basti pensare, ricorda la Coldiretti, che a oggi 840 mila i bambini sotto i 15 anni hanno bisogno di aiuti anche per mangiare. A Napoli, ad esempio, arriva la ‘calza sospesa’ presso il mercato Campagna Amica di Fuorigrotta, dove è possibile acquistare dolcetti, agrumi e marmellate rigorosamente a km zero, da mettere nelle apposite calze donate ai ragazzi dei quartieri disagiati della città. In Puglia, invece, la Befana solidale arriva grazie ai cuochi contadini di Campagna Amica che hanno scelto di donare i pasti cucinati negli agriturismi alle mense per gli indigenti nelle parrocchie di Lecce, Bari e alla mensa sociale a Fasano. 
   


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