La Francia insulta ancora Salvini ma dimentica le proprie porcherie

Sui migranti il comportamento del ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, “non è accettabile”.

A emettere la sentenza ci ha pensato, ancora una volta, la portavoce del governo francese, Sibeth Ndiyaye, che in un’intervista all’emittente BFMTV sul caso Sea-Watch ha lamentato che il nostro Paese sull’accoglienza “non è stato all’altezza”. Già ieri la stessa Ndiyaye ha attaccato il nostro paese sostenendo che “il governo italiano sta sfortunatamente scegliendo una strategia dell’isteria su argomenti che ovviamente sono molto dolorosi”.

La risposta del diretto interessato non si è fatta attendere. “Il governo francese la smetta di insultare e apra i suoi porti, gli italiani hanno già accolto (e speso) anche troppo. Prossimi barconi? Destinazione Marsiglia”, ha dichiarato il leghista.

Da che pulpito viene la predica francese. Non è la prima volta che i maestrini d’Oltralpe puntano il dito contro di noi. Basti ricordare quando ci accusarono di cinismo sul caso Aquarius. Dal canto loro, invece, nessuna autocritica sulle politiche migratorie, nessun pentimento sui respingimenti operati dalla Gendarmeria. Parlano di accoglienza i francesi ma dimenticano che dal 2015 a giugno 2018 dei 9.816 migranti che dovevano essere ricollocati in tre anni ne avevano accolti solo 640.

Sul fronte dei respingimenti la musica non cambia, anzi peggiora. Dal 1 gennaio al 31 maggio 2018 hanno respinto alle frontiere 10.249 persone, comprese donne e bambini disabili, in pratica quasi 70 al giorno. Come se non bastasse, ci sono poi le violenze e le vessazioni fatte dagli agenti francesi a Ventimiglia, una su tutte la donna incinta che venne sbattuta giù di forza da un treno che l’avrebbe portata a Mentone. O l’incursione a Bardonecchia, in un centro di accoglienza italiano scortando un migrante e obbligandolo a sottoporsi all’esame delle urine o ancora quel respingimento senza cuore di una donna incinta e affetta da un linfoma, morta qualche settimana dopo in un ospedale di Torino dopo aver partorito. Mano dura anche contro i minorenni extracomunitari e norme non rispettate. Secondo le Ong che lavorano al confine di Ventimiglia, la Francia avrebbe inoltre sistematicamente falsificato i documenti per far diventare maggiorenni i minorenni in modo tale da rispedirli nel nostro paese.

Salvini minaccia di spedire i barconi a Marsiglia. Ma poco tempo fa il vicesindaco Dominique Tian disse senza mezzi termini: “No all’apertura del nostro porto alle navi umanitarie che soccorrono i migranti nel Mediterraneo, se ogni settimana facessimo entrare navi con centinaia se non migliaia di migranti saremmo nell’incapacità totale di alloggiare queste persone. Perché una volta sbarcate, queste persone bisogna alloggiarle, ma non abbiamo i mezzi, non possiamo accogliere dei migranti in queste condizioni”. Alla faccia dell’accoglienza. Il Giornale.it