La Germania difende Carola. Conte: “E i condannati Thyssen?”

Non solo la raccolta fondi per tirar fuori dai guai Carola Rackete. La capitana della Sea Watch che è entrata con la forza nel porto di Lampedusa ha infatti dalla sua persino il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier.

“È possibile che in Italia ci siano leggi su quando una nave può avvicinarsi a un porto”,ha detto alla Zdf criticando l’arresto della comandante, “Tuttavia l’Italia non è solo uno Stato. L’Italia è nel centro dell’Unione europea, è lo stato fondatore dell’Ue. E quindi ci si aspetterebbe da un paese come l’Italia, che con un caso del genere sia gestito diversamente”.

Parole che hanno irritato il governo italiano. A partire da Giuseppe Conte che è a Bruxelles per il vertice straordinario dell’Unione Europea. Il premier italiano incontrerà quindi la Cancelliera tedesca, Angela Merkel: “Se mi parlerà di Carola Rackete potrei chiederle a che punto è la Germania con l’esecuzione della pena dei manager della Von Thyssen condannati in Italia…”, ha detto Conte ricordando che per il rogo del 2007 in cui morirono 7 operai c’è una sentenza penale passata in giudicato nel 2016. “E attendiamo che la Germania ci faccia sapere dell’esecuzione della pena. Se mi verrà chiesto del comandante, lo dirò”, ha aggiunto il premier.

“Al presidente tedesco chiediamo cortesemente di occuparsi di ciò che accade in Germania e, possibilmente, di invitare i suoi concittadini a evitare di infrangere le leggi italiane, rischiando di uccidere uomini delle forze dell’ordine italiane”, ribatte anche Matteo Salvini, “A processare e mettere in galera i delinquenti ci pensiamo noi”. Il Giornale.it