La “profezia” di Mentana sull’aggressione a Salvini: “Perché questo episodio peserà”

Secondo il direttore Enrico Mentana, l’aggressione a Pontassieve “rischia di essere, a parti invertite, un episodio chiave come la scena del citofono a Bologna”

Urla, strattoni, una camicia strappata e la collanina con il rosario rotta. L’aggressione al leader della Lega a Pontassieve è durata pochi istanti, ma ha spaventato tutti i presenti. “Sto bene“, ha rassicurato poi Matteo Salvini spiegando che la donna si era avvicinata a lui urlando “‘ti maledico’, ha usato le mani e le minacce“. “Non provo rabbia per la signora, provo tristezza“, ha poi concluso aggiungendo che “a questa rabbia rispondo col sorriso e col lavoro, evviva l’Italia delle donne e degli uomini che credono nella libertà, nella serenità e nel lavoro. Avanti, senza paura e a testa alta“.

[[nodo 1888681]] A scagliarsi contro il leader della Lega è stata una giovane 30enne originaria del Congo, immigrata regolare in Italia. La donna, scavalcando la folla che si era radunata per accogliere Salvini, si è avvicinata al leghista urlando più volte “Io ti maledico“. Poi gli ha strappato camicia e rosario (Guarda il video). Subito bloccata dalle forze dell’ordine, la 30enne è stata denunciata.

[video 1888711] “Nessun graffio, nessun pugno, non mi piango addosso – ha spiegato Salvini -. Non uso questo fatto per la campagna elettorale, quello della Toscana è un voto per i territori. La Toscana non è violenza, è bellezza e rispetto“. Il leader della Lega si trovava a Pontassieve per partecipare a un’iniziativa politica in vista delle elezioni regionali in Toscana. Poi l’aggressione. Se Salvini ha dichiarato di non “usare il fatto per la campagna elettorale“, quanto accaduto nel comune toscano potrebbe comunque influire sui risultati delle urne. A pensarlo è Enrico Mentana. Sul suo profilo Instagram, il direttore del TgLa7 ha commentato l’aggressione subita da Matteo Salvini spiegando che “rischia di essere, a parti invertite, un episodio chiave come la scena del citofono a Bologna“.

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Rischia di essere, a parti invertite, un episodio chiave come la scena del citofono a Bologna

Un post condiviso da Enrico Mentana (@enricomentana) in data: 9 Set 2020 alle ore 6:06 PDT

Il riferimento è all’episodio accaduto a inizio anno al Pilastro di Bologna. Pochi giorni prima delle elezioni in Emilia Romagna, Salvini aveva trascorso una giornata nel quartiere che spesso finisce al centro delle cronache per episodi di spaccio. Accompagnato da alcuni residenti, il segretario della Lega aveva citofonato ad una famiglia tunisina che avrebbe avuto legami con lo spaccio di droga. “Scusi, lei spaccia?“, aveva chiesto scatenando numerose polemiche. Secondo molti analisti, questo episodio ha avuto un ruolo nella sconfitta della candidata di centrodestra, Lucia Borgonzoni. Ora invece le cose potrebbero andare nel verso opposto. L’aggressione a Pontassieve, per il direttore Mentana, potrebbe avere un peso importante nelle elezioni in Toscana. Questa volta però a favore del centrodestra e della sua candidata Susanna Ceccardi. Come riporta Libero, Mentana ha precisato agli utenti di parlare di stesso effetto soltanto in termini politici, senza voler mettere sullo stesso livello i due episodi.

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