La Sicilia chiude tutti gli hotspot? Ong vuol portarci altri migranti

Musumeci dice stop all’invasione per difendere l’isola. La Sea Watch carica altri 104 immigrati e fa rotta verso l’Italia

Sbarchi su sbarchi e crescita del numero di positivi al Covid-19. È (stato) un agosto durissimo per la Sicilia, presa d’assalto, come ogni estate, dall’ondata migratoria. Il flusso di immigrati in arrivo sulle coste dell’isola, nonostante la pandemia, non si è arrestato in queste settimane. Anzi.

Lasciato solo dal governo giallorosso in questa duplice crisi, il governatore siciliano Nello Musumeci ha firmato nelle scorse ore un’ordinanza per sgomberare e chiudere tutti gli hotspot dell’isola, perché – parola del presidente stesso – “la Sicilia non può continuare a subire questa invasione di migranti. Si attivi un ponte-aereo immediatamente e si liberi la Sicilia da queste vergognose strutture”. Una mossa indigesta per tutti i pasdaran dell’accoglienza sempre e comunque, che hanno attaccato in coro Musumeci.

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Questo il passaggio cruciale della sua ordinanza: “Entro le 24 del 24 agosto, tutti i migranti presenti negli hotspot e in ogni centro di accoglienza devono essere improrogabilmente trasferiti e/o ricollocati in altre strutture fuori dal territorio della Regione Siciliana, non essendo allo stato possibile garantire la permanenza nell’Isola nel rispetto delle misure sanitarie di prevenzione del contagio”. Di mezzo si è messo anche il Viminale di Luciana Lamorgese. Il ministro dell’Intero, infatti, ha criticato l’operato di Musumeci dichiarando che l’ordinanza che dispone la chiusura dei centri di prima accoglienza “non ha alcun valore”. A stretto giro è arrivato la replica del diretto interessato, che pretende rispetto per la Sicilia e i siciliani: “Da mesi siamo in emergenza sanitaria e migratoria, ma Roma e l’Europa non ci ascoltano, fanno finta di niente…”.

Hotspot al collasso (che ospitano un numero di persone dieci volte più grande della capienza massima consentita) e diversi casi di migranti positivi al coronavirus, a quanto pare, non sono elementi sufficienti per il governo Conte per agire in modo ficcante e aiutare l’isola messa in ginocchio dalla duplice emergenza.

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Nel mentre, non si placa l’afflusso di migranti verso la Sicilia. Così come non si ferma l’operato in mare aperto delle Ong. Nella giornata, infatti, la Sea Watch 4 ha soccorso e caricato a bordo oltre cento persone, al largo delle coste della Libia. L’Ong tedesca, come comunicato sul proprio profilo Twitter, ha salvato 104 persone, tra cui 9 minorenni. E ora l’imbarcazione farà rotta verso la Sicilia.

Governo e Europa tacciono, lasciando l’isola da sola a gestire tale emergenza. A sostenere Musumeci l’interno centrodestra: Mariastella Gelmini, Girogia Meloni e Matteo Salvini, ieri, hanno espresso solidarietà al governatore, attaccando l’esecutivo per la sua assenza. In mattinata, per commentare il nuovo blitz della Sea Watch, è tornato a parlare il segretario della Lega, che ha affondato il colpo contro il Conte-bis, accusandolo di mettere in pericolo l’interno Paese. “Il governo userà il decreto sicurezza per vietare l’ingresso in acque italiane? Dopo un anno di governo Conte-Pd-5Stelle gli sbarchi si moltiplicano, gli amministratori locali sono in rivolta, l’accordo di Malta si è rivelato una farsa e – anziché aumentare gli accordi di rimpatrio – è stata stracciata l’unica intesa funzionante ovvero quella con la Tunisia. Pericolosi e incapaci: questo governo mette in pericolo l’Italia”, la stilettata del capo politico del Carroccio.

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