La Sicilia si ribella: chiusi gli hotspot

Nell’isola il cluster più numeroso. Musumeci: “Subito un ponte-aereo”

L’aveva minacciato, esasperato dall’allarme Covid e dall’emergenza creatasi negli ultimi giorni a Lampedusa, con oltre mille migranti bloccati sull’isola in piena stagione turistica. E ieri all’improvviso è passato all’azione. Il governatore Nello Musumeci cancella con ordinanza tutti gli hotspot dell’isola, disponendone lo sgombero immediato.

«La Sicilia – ha spiegato – non può continuare a subire questa invasione di migranti. Tra poche ore sarà sul mio tavolo l’ordinanza con cui dispongo lo sgombero di tutti gli Hotspot e dei Centri di accoglienza esistenti. Si attivi un ponte-aereo immediatamente e si liberi la Sicilia da queste vergognose strutture, iniziando da Lampedusa». Un fiume in piena: «Le regole europee e nazionali – aggiunge il governatore siciliano – sono state stracciate. L’Europa fa finta di niente e il governo nazionale ha deciso – malgrado i nostri appelli – di non attuare i decreti vigenti e di non chiudere i porti, come invece ha fatto lo scorso anno con il decreto interministeriale Interno-Difesa-Trasporti. C’è una colpevole sottovalutazione del fenomeno senza precedenti. E non capiscono quanto stia crescendo la tensione. Vogliono far diventare razzisti i siciliani, che sono il popolo più accogliente di tutto il mondo? Adesso se vogliono a Roma impugnino pure la mia ordinanza. Basta: abbiamo avuto fin troppo rispetto istituzionale su questa emergenza, ricambiato da silenzi, indifferenza e omissioni».

Il leader della Lega Matteo Salvini esulta: «Bravo il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, che ascoltando la Lega e i cittadini ha detto basta all’arrivo di immigrati nell’isola, ordinando la chiusura di centri d’accoglienza e hotspot. Stop invasione!».

La situazione migranti, specie a Lampedusa dove il sovraffollamento ha toccato livelli da record, oltre 1000 a fronte di una capienza di circa 100 ospiti. Anche il vento ha remato contro, impedendo l’attracco della nave quarantena che avrebbe dovuto portare via 250 ospiti del centro di contrada Imbriacola. Ad alimentare la tensione l’emergenza coronavirus, visto che in Sicilia il cluster più significativo è proprio quello dei migranti con oltre 280 positivi. Ora la decisione del governatore di svuotare i centri. Che non mancherà di alimentare polemiche.


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