La sicurezza è sotto scacco: i giallorossi bloccano i taser

Il documento del ministero dell’Interno dispone il ritiro delle pistole a impulsi elettrici. Salvini: “Governo nemico dell’Italia

“Il governo blocca l’utilizzo del Taser“. La denuncia arriva dal leader della Lega, Matteo Salvini, e dal responsabile del Dipartimento di sicurezza del partito, Nicola Molteni.

Una direttiva del Ministero dell’Interno, infatti, si rivolge alla Direzione centrale per gli affari generali della polizia di Stato, con l’obiettivo di procedere al ritiro dei Taser. Le 32 armi ad impulsi elettrici, concesse in noleggio annuale dalla società Axon, devono quindi essere bloccate e custodite nelle armerie delle questure, “fino a nuove disposizioni”. A comunicarlo è stato l’Ufficio coordinemento e pianificazione forze di polizia, con una nota del 21 luglio 2020, che precisa come la Direzione centrale del servizio tecnico logistico e della gestione patrimoniale “ha determinato la non aggiudicazione della procedura ad evidenza pubblica diretta all’acquisizione delle pistole ad impulsi elettrici da destinare alle forze di polizia“.

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Già nei giorni scorsi erano sorti dei dubbi, dato il blocco della fornitura delle pistole elettriche. La gara assegnata alla società Axon sembrava essersi fermata a causa di un problema tecnico e i corsi di formazione per l’uso del dispositivo erano stati sospesi.

Alla sperimentazione dei Taser nei reparti operativi si era arrivati nel 2018, con Matteo Salvini, e lo scorso anno era stata indetta la gara per l’acquisto delle armi a impulsi elettrici, che si era aggiudicata la Axon Public Safety Germany. Secondo quanto aveva spiegato il dipartimento erano “emerse difformità rispetto ai requisiti richiesti”. In particolare, “in merito alla prova di sparo fuori bersaglio, sono state riscontrate delle criticità relative alla fuoriuscita dei dardi, che hanno dato risultanze non conformi alle previsioni del Capitolato tecnico“. L’azienda aveva parlato di “stupore e grande sorpresa”

E ora è arrivata la richiesta di ritiro e custodia dei Taser nelle armerie delle questure, fino a che non vengano date nuove disposizioni.

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A denunciare il blocco dell’uso dei Teser sono stati Salvini e Molteni, che hanno dichiarato: “Ritardi, problemi col bando e adesso perfino il ritiro delle pistole a impulsi elettrici a uso sperimentale“, sottolineando il blocco dell’uso dei Taser, “fortemente voluto dalla Lega al governo per offrire uno strumento di difesa alle donne e agli uomini in divisa“. Ma non è questa l’unica manovra che preoccupa il leader del Carroccio: “Nella maggioranza- dice- c’è chi pensa di cancellare i Decreti sicurezza che inaspriscono le condanne per chi aggredisce le Forze dell’Ordine”. Per questo, concludono Salvini e Molteni, quello di Conte, “è un governo nemico dell’Italia“.


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