Le figuracce di Conte e Azzolina. ?Torna il peggio della settimana

Da Giuseppi alla Azzolina tutto il peggio della settimana

Pronti? Si torna a scuola. Forse. Un fatto è certo: su Il Giornale.it torna il peggio della settimana. Archiviata l’estate (e le foto in posa di Conte e Co.) la politica torna a lavoro. Si fa per dire. Il Parlamento tra Covid e pause pre-elettorali lavora a spizzichi e bocconi e il Paese attende. Aspetta risposte, oltre che la cassa integrazione. Sì, perché ad alcuni (molti) deve ancora arrivare. Insomma, da quando ci siamo lasciati non è cambiato nulla. Tranne l’ego del Premier, che si gonfia. Sempre di più.

GIUSEPPE CONTE

Giuseppi non risparmia figuracce alla festa (in casa) del Fatto Quotidiano. Si sa, si fa intervistare solo dagli amici che lo accolgono a braccia aperte. E con inni di “gloria”. Al suo ingresso, dal balconcino della redazione, “l’amministratrice” armata di megafono ha urlato: “Giuseppe, sei il numero uno. Grande Presidente.” E lui: “Come ha detto? Lo ridica, la prego. Lo ripeta…” E il siparietto è andato avanti per un po’: “Giuseppi, sei il numero uno… Forza Giuseppi.” Ma dal palco, il premier, forse inebriato ed euforico per l’accoglienza ricevuta, dice: “Oltre 274mila contagiati e 135mila circa decessi. Punto. Punto!”. Antonio Padellaro prova a correggerlo sottovoce: “35mila…”. E Conte insiste: “134-135mila decessi, punto.” Beh, se lo dice lui.

LUCIA AZZOLINA

Poverina, è come sparare sulla Croce Rossa. Ma lei se le cerca. In visita istituzionale a Biella, il ministro dell’istruzione, ha sfoggiato una maglietta con su scritto: “Che fatica la vita da ministra.” Per molti uno sfottò verso gli insegnanti, gli alunni e le famiglie.

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VINCENZO DE LUCA

Presidente, dal 24 si torna a scuola? “Non so!” Ha risposto così ai cronisti che lo intervistavano.

I PARLAMENTARI E IL RECOVERY PLAN

Bisogna fare presto, in fretta. Il Parlamento deve lavorare ai progetti da presentare all’Europa per ottenere i soldi del Recovery Plan. Prima si sbrigano meglio è. Eppure i nostri politici non sembrano interessati e, soprattutto, preparati. Nonostante da mesi non si faccia altro che parlare di Recovery Plan – Fund. Il deputato del PD Michele Bordo fa orecchie da mercante e, già giovedì pomeriggio, lascia il Parlamento. “E’ il governo che deve lavorare ai progetti, mica noi…” Ma come? Proprio Del Rio non ha fatto altro che chiedere a Conte di coinvolgere le camere.

LA “NERA” E SALVINI

Il leader della Lega aggredito a Pontassieve, Toscana. “Io ti maledico!!” Ha esclamato a gran voce una donna di colore afferrando per il petto Matteo. Tutti hanno condannato il gesto. O quasi. Per molti Salvini se l’è cercata. “Dal momento che una certa politica insegue il consenso, vive di questo e per questo abusando di un linguaggio verbale e non verbale violento, davanti alla provocazione continua, non è inverosimile né improbabile, imbattersi in comportamenti di risposta violenti”. Ha detto Mattia Santori, il capo banco delle sardine.

GABRIELE MUCCINO E NINO SPIRLI’

Al peggio non c’è mai fine. Il regista attacca il “capitano”. “Solidarietà?!!!! A chi incita odio e violenza verso i più deboli?! No, grazie. Nessuna solidarietà. Non esageriamo adesso. Non siamo tutti buoni e uguali. Ci sono delle differenze di comportamento che hanno delle conseguenze. Anche comprensibili.” Scrive su twitter Muccino. In soccorso di Salvini, però, scende in campo il Vicepresidente della Regione Calabria Nino Spirlì che, a colpi di penna, attacca il regista. “Non mi aspettavo che Gabriele Muccino avesse intelligenti moti di solidarietà nei confronti di Matteo Salvini. Sarebbe stato uno sforzo sovrumano. Speravo, quanto meno, in un intelligente silenzio. Purtroppo, il miracolato non sempre onora il miracolo. E la riconoscenza al pane la si dimentica dopo il primo boccone.” Il riferimento è ad un “assegno” da 1,7 milioni di euro staccato a Muccino dalla Regione Calabria per la realizzazione di un cortometraggio che dovrebbe rilanciare l’immagine della Calabria. Caro il regista eh.

TG1

La conduttrice sembra più confusa che persuasa. In diretta, parlando dell’audizione del ministro della salute Roberto Speranza: “… ha detto alla Camera il ministro della SPERANZA, SALUTE”. Beh, il picchia giù duro anche a Saxa Rubra. Certo, lei non è diventata “nera” come Di Maio.


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