Lega Pro e Federlab Italia, protocollo per test in Serie C

(ANSA) – ROMA, 20 AGO – La Lega Pro e Federlab Italia (tra le
principali associazioni di categoria del comparto dei laboratori
di analisi cliniche e dei centri poliambulatoriali privati
accreditati con il SSN) hanno siglato un protocollo d’intesa per
l’esecuzione di tamponi e test per la ricerca degli anticorpi
contro il Covid ai tesserati dei 60 club iscritti alla Serie C.
    L’Associazione metterà a disposizione delle società sportive la
propria rete di laboratori (oltre 2mila strutture associate),
così da supportare le squadre della Lega Pro nella sorveglianza
epidemiologica e nel monitoraggio dei casi sospetti. Un call
center dedicato sarà a disposizione dei team. Quindi, a seconda
dei laboratori più vicini, ci si organizzerà in base alle
necessità, inviando personale specializzato direttamente nei
centri sportivi dei club o nelle sedi scelte per il ritiro
pre-campionato, così da poter eseguire lo screening ‘a
domicilio’ ed in tutta sicurezza, nel pieno rispetto delle
normative regionali.
    “E’ un accordo importante per cercare di essere sempre più
vicini alle nostre società in un momento così delicato e fornire
tutti gli strumenti necessari per essere il più possibile
reattivi – afferma il Presidente della Lega Pro Francesco
Ghirelli – Per questo abbiamo cercato di contenere i costi,
andando incontro alle esigenze dei club per farli risparmiare ma
senza intaccare la qualità del servizio. Siamo consapevoli
dell’importanza di essere vigili ma vogliamo anche andare avanti
e guardare al futuro con un pizzico di ottimismo e, soprattutto,
con tanta voglia di ricominciare”. “Il protocollo rappresenta un
ulteriore tassello nella definizione del ruolo prioritario che
Federlab svolge nel mondo delle strutture ambulatoriali italiane
– spiega Gennaro Lamberti, Presidente dell’Associazione dei
laboratoristi -. Grazie allo sforzo dei nostri associati e in
attesa che gli spalti degli stadi italiani tornino a popolarsi
di tifosi, potremo garantire uno spettacolo sempre più sicuro
allo sport” (ANSA).
   


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