Libia: Onu, Guterres vuole mandare osservatori nel Paese

    Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha inviato una lettera ai Paesi membri per chiedere di nominare loro osservatori da inviare in Libia con il compito di sovrintendere al cessate il fuoco e per indurre i leader politici del Paese a mettere a punto un meccanismo per eleggere il nuovo primo ministro. Lo riferisce il Guardian, sottolineando che si tratta della “prima volta che l’Onu intraprende iniziative attive sul terreno” per garantire il rispetto del cessate il fuoco.
    Il Guardian sottolinea che l’invito di Guterres a nominare osservatori è rivolto in particolare a non meglio specificati “blocchi regionali”. Essi dovrebbero sovrintendere sulla tenuta del cessate il fuoco, sottoscritto il 23 ottobre scorso, e sul rispetto dell’embargo sulle armi, che si ritiene venga violato in particolare dalla Turchia, schierata con il governo di Tripoli di Fayez al-Sarraj, e dagli Emirati arabi uniti, sostenitori del cosiddetto Esercito nazionale libico del generale Khalifa Haftar. Attualmente le Nazioni Unite hanno solo una piccola missione politica in Libia con 230 rappresentanti.
    L’iniziativa di Guterres cade in un momento critico poiché il cessate il fuoco include una clausola che chiede a tutte le forze straniere di lasciare la Libia entro tre mesi, quindi entro il 23 gennaio, ma finora non vi è alcun segnale che ciò stia avvenendo. L’inviata speciale dell’Onu ad interim per la Libia, Stephanie Williams, ha detto che attualmente sono 20.000 i militari stranieri nel Paese, inclusi soldati regolari e mercenari. 


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