Libri, un 2021 nel segno delle donne

(di Mauretta Capuano) (ANSA) – ROMA, 30 DIC – I racconti inediti di Patricia
Highsmith a cento anni dalla nascita, il 19 gennaio 1921, della
regina del thriller, i nuovi romanzi di Teresa Ciabatti, Maria
Pia Veladiano e Laura Imai Messina. Gli esordi rivelazione come
quello di Raven Leilani, acclamata negli Stati Uniti.
    L’attesissimo nuovo libro di Alicia Gimenez Bartlett ‘Autobiografia di Petra Delicado’ e il primo, ‘Il nodo Windsor’
(Mondadori) di una nuova serie di gialli di Sj Bennett con
protagonista la Regina Elisabetta nei panni di investigatrice
segreta. Il 2021 in libreria si apre nel segno delle donne con
tante grandi scrittrici italiane e straniere, attesi ritorni e
numerosi imperdibili debutti.
    Vediamo alcuni dei più interessanti a partire da Guanda che
registra un primato di voci femminili da ‘Adesso sei qui’ della
Veladiano dove troviamo un gruppo di donne che si unisce per
alleviare il dolore e lo smarrimento di una zia malata di
Alzheimer al romanzo di Maggie O’Farrell ‘Nel nome del figlio.
    Hamnet’, vincitore del Women’s Prize for Fiction 2020, in cui
veniamo portati nella vita famigliare di Shakespeare, con il
racconto della morte del figlio a undici anni per peste fino
all’esordio ‘Il salto’ della Lappert che mette in scena un
intreccio di destini intorno a una enigmatica giovane donna.
    Il ruolo delle donne accomuna le sedici storie di ‘Ladies’
(La nave di Teseo) della Highsmith ambientato a New York e nei
sobborghi. In ‘Autobiografia di Petra Delicado’ (Sellerio), la
Bartlett sposta il centro del racconto dal delitto al
personaggio e firma la prima biografia di un protagonista
seriale. E’ un romanzo di madri e di figlie, di amiche ‘Sembrava
bellezza’ (Mondadori) di Teresa Ciabatti. Scrive la storia di
una donna simbolo di dignità ed emancipazione, ispirandosi a
Franca Viola, la prima a rifiutare, nella Sicilia del 1965, il
matrimonio riparatore con l’uomo che l’aveva sequestrata e
stuprata, Viola Ardone nel suo nuovo libro, che uscirà per
Einaudi con titolo in via di definizione. Il desiderio si fa
ossessione, il sesso un’arma, la giovinezza un’esca nei racconti
di Emma Cline raccolti in Daddy (Einaudi Stile libero). E’
atteso ‘L.A. Woman’ (Bompiani) di Eve Babitz nella traduzione
di Tiziana Lo Porto con due donne che abbagliano chiunque le
incontri. E torna a raccontare la solidarietà femminile e il
riscatto personale Laetitia Colombani ne ‘Il palazzo delle
donne’ (Nord).
    Mentre è un romanzo distopico ‘Rischi di un viaggio nel tempo’
(La nave di Teso) di Joyce Carol Oates, la più grande scrittrice
americana vivente. In un futuro pericolosamente vicino alla
realtà del nostro presente, ci porta la pluripremiata autrice
tedesca Juli Zeh in ‘Cuori vuoti’ (Fazi) ambientato in una
Germania sconvolta da una crisi finanziaria globale e dal
trionfo di un movimento ultrapopulista. Torna l’ispettore Thomas
Lynely con un nuovo mistero in ‘Qualcosa da nascondere’
(Longanesi) di Elizabeth George. Dopo il successo internazionale
di ‘Quel che affidiamo al vento’ e il viaggio sentimentale nella
metropoli di ‘Tokyo tutto l’anno’, Laura Imai Messina torna a
raccontare il Giappone nel suo nuovo romanzo ‘Le vite nascoste
dei colori’ (Einaudi). Ne ‘L’acqua del lago non è mai dolce’
(Bompiani) Giulia Caminito ci parla di una giovinezza che sfiora
il dramma e il sogno. Mentre Jessica Fellowes, l’amatissima
autrice dei Delitti Mitford, firma per Il Giallo Mondadori il
noir ‘L’amica d’infanzia’ che esplora il confine di un’amicizia
pericolosa e malata.
    Tra gli esordi spicca ‘Chiaroscuro’ (Feltrinelli) della
Leilani con il ritratto di una giovane donna afroamericana che
cerca di dare un senso alla sua vita e alle sue rabbie. Per
Rizzoli Emilie Pine, che nell’esplosivo memoir ‘Appunti per me
stessa’ (Rizzoli), diventato culto in Gran Bretagna, parla in
sei racconti a tutte le donne e Ashley Audrain che ne ‘La
spinta’ compie un viaggio ipnotico nella psiche di una donna a
cui nessuno e? disposto a credere, i cui diritti televisivi
sono stati acquistati dai produttori di C’era una volta a…
Hollywood.
    Da segnalare Antonella Lattanzi che in ‘Questo giorno che
incombe’ (HarperCollins) riscrive, tra verità e finzione, una
storia vera ispirata a un episodio di cronaca avvenuto a Bari
nel palazzo dove l’autrice è cresciuta. Potente e sincero ‘Cercando il mio nome’ (Feltrinelli) di Carmen Barbieri che
attraversa un lutto. Con una tensione da thriller psicologico, ‘Il valore affettivo’ (Einaudi Stile libero) di Nicoletta Verna
da vita a una perturbante e ipnotica tragedia familiare moderna.
    In parte ispirato alle vicende della madre e della nonna, ‘La
sarta di Parigi’ (Mondadori), primo romanzo di Georgia
Kaufmann, racconta la vita avventurosa di una donna forte e
affascinante. Debutta nel giallo Francesca Serafini,
sceneggiatrice e scrittrice di successo, con ‘Tre madri’ (La
nave di Teseo) e la poetessa Maria Grazia Calandrone
nell’autobiografico ‘Splendi come vita’ (Ponte alle Grazie) in
cui racconta l’esperienza dell’adozione. Caso editoriale venduto
in tutto il mondo arriva per Garzanti ‘L’inganno delle buone
azioni’ di Kiley Reid e per Frassinelli ‘Un incendio’ di Megha
Majumdar su fake news, corruzione e giustizia. Con ‘Lady Montagu
e il dragomanno’ di Maria Teresa Giavieri, sul flagello del
vaiolo, si inaugura la collana del Tempo storico di Neri Pozza.
    (ANSA).
   


Fonte originale: Leggi ora la fonte