L’Oms: “In Africa senza controlli 190mila morti in un anno”

IN AFRICA il coronavirus potrebbe uccidere fino a 190 mila persone solo nel primo anno se le misure di controllo non dovessero funzionare, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Si tratta di una cifra che travolgerebbe il sistema sanitario di gran parte del continente, avverte ancora l’Oms.

Matshidiso Moeti, direttrice dell’Organizzazione mondiale della sanità per l’Africa, ha affermato che il contagio nel continente è stato più lento ma il focolaio potrebbe avere una durata maggiore. “Mentre il coronavirus probabilmente in Africa non si diffonderà in modo esponenziale come in altre parti del mondo, potrebbe covare nei punti caldi della trasmissione”, ha detto Moeti.

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L’Oms propone quindi un rafforzamento dei sistemi sanitari nei Paesi africani: “Covid-19 potrebbe diventare un appuntamento fisso della nostra vita per i prossimi anni a meno che non venga adottato da molti governi della regione un approccio proattivo. Dobbiamo testare, rintracciare, isolare e trattare”, ha dichiarato Moeti.

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Ieri inoltre il direttore generale dell’organizzazione, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha detto che l’Oms intende rafforzare il suo ruolo nel coordinamento globale e regionale nella lotta al virus, con un piano basato su cinque obiettivi: la solidarietà globale, il controllo, la prevenzione, lo sviluppo di cure efficaci, la ricerca sul vaccino.

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“Il nostro piano strategico aggiornato tiene conto delle lezioni che abbiamo appreso finora, rafforzando il ruolo dell’Oms nel coordinamento globale e regionale”, ha detto l’ex ministro della sanità etiopico. “Il piano si basa su cinque obiettivi strategici: innanzitutto, mobilitare tutti i settori e le comunità; in secondo luogo, controllare casi e cluster sporadici trovando e isolando rapidamente tutti i casi; terzo, sopprimere la trasmissione della comunità attraverso la prevenzione e il controllo delle infezioni e l’allontanamento fisico; in quarto luogo, ridurre la mortalità attraverso cure adeguate; e quinto – ha concluso -, sviluppare vaccini e terapie sicuri ed efficaci”.

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