L’opposizione insiste: un anno senza tasse per aiutare le partite Iva

Gelmini: tuteliamo i lavoratori autonomi Manovra, ok a 2 emendamenti Fi-Lega-Fdi

Buona la prima, si cerca la replica. Il voto compatto allo scostamento di bilancio ha rilanciato l’azione del centrodestra, facendo raccogliere consensi intorno alla sua visione economica per affrontare al meglio gli effetti sociali e occupazionali della pandemia. Il leader della Lega torna sul voto e insiste su misure che non deprimano l’impresa privata e le partite Iva. «Gli otto miliardi stanziati finiscono non in monopattini o banchi con le rotelle ma nelle tasche delle partite Iva – spiega Matteo Salvini – dal momento che abbiamo ottenuto la sospensione di alcune imposte. Ma non basta. Occorre infatti chiedere la cancellazione per un anno del carico fiscale per tutti coloro che l’emergenza conoravirus ha messo economicamente in ginocchio».

Stesso atteggiamento pragmatico lo rivendica Mariastella Gelmini. La capogruppo azzurra alla Camera condivide la difesa dei lavoratori autonomi. «A fronte di lavoratori dipendenti che giustamente sono stati tutelati – commenta la parlamentare azzurra – i lavoratori autonomi hanno avuto dalla pandemia dei danni giganteschi. Con il voto sullo scostamento non è stato risolto il problema, però è stato dato un segnale importante».

«Il voto positivo in parlamento non è un voto sul governo Conte. È un voto per gli autonomi e per le imprese. È stata una pagina positiva che però non cambia gli equilibri politici». La Gelmini ha anche annunciato che Forza Italia, insieme con tutto il centrodestra, presenterà un pacchetto di proposte in commissione Bilancio alla Camera. Misure sul lavoro, sulla crescita, su industria 4.0, «perché siamo preoccupati per tutto il sistema produttivo, e crediamo che la legge di bilancio debba essere un’occasione per dare un aiuto concreto a chi tiene in piedi questo Paese».

E proprio dalla Commissione attività produttive di Montecitorio arrivano segnali di fattiva collaborazione visto che è stato dato il via libera alla proposta di relazione favorevole alla Manovra, messa a punto dalla relatrice Sara Moretto (Iv), con l’approvazione contestuale di quattro proposte emendative da trasmettere alla commissione Bilancio. Due delle quali avanzate dal centrodestra. La prima proposta (targata Fdi-Fi) chiede che una quota parte del canone Rai pagato per il 2020 dalle imprese turistico-ricettive venga considerata versata a titolo di acconto per il 2021. La quota è determinata in proporzione ai giorni per i quali è stato pagato il canone e in cui la struttura non ha registrato la presenza di ospiti. A tale scopo si autorizza una spesa di 2 milioni di euro per il 2021. Un ultima proposta (Lega-Forza Italia) interviene sulla norma che estende al 2022 il credito d’imposta formazione 4.0. La proposta chiede che il credito d’imposta si applichi altresì alle spese sostenute per la formazione dei titolari di imprese fino a nove dipendenti« (con onere stimato pari a 100 milioni per ciascuna annualità dal 2021 al 2030).

Fratelli d’Italia torna a chiedere un’apertura di credito nei confronti delle rivendicazioni degli operatori degli impianti da sci e di tutta la filiera del turismo invernale. E per voce di Marco Silvestroni torna a chiedere che i ristori vengano «calcolati sul fatturato e non per settori, quindi per tutte le attività». «I lavoratori sono tutti uguali – aggiunge il deputato di Fratelli d’Italia -. Servono ammortizzatori sociali che consentano anche ai lavoratori autonomi di avere delle tutele al pari di quelli dei dipendenti».


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