Lotta alla cocciniglia del pino

Lotta alla cocciniglia del pino

Ultimati i lanci di coccinelle sul territorio comunale

Non si abbassa  la guardia sulla cocciniglia del pino, insetto potenzialmente molto pericoloso capace di colpire le numerose conifere che caratterizzano il paesaggio italiano ed europeo.

L’insetto è di origine asiatica e fu descritto in letteratura per la prima volta da uno studioso giapponese. Al di fuori del suo areale di origine compare in California (dove si è poi diffuso) e in un ritrovamento isolato nel Distretto di Columbia, sempre negli Stati Uniti.

In Europa venne segnalato per la prima volta nel 2006, a Monaco, su un esemplare di pino marittimo situato nel giardino giapponese cittadino, per poi apparire in modo conclamato, nel 2015 a Cervia anno in cui l’insetto, nutrendosi e sviluppandosi sugli aghi in accrescimento delle conifere, ha causato il disseccamento e la morte di  di oltre 500 pini .

La  cocciniglia, inserita dalla EPPO, organizzazione intergovernativa responsabile della cooperazione in campo fitosanitario nella regione euromediterranea nella “Alert List” all’inizio del 2019,  ha fortunatamente un predatore, Cryptolaemus montrouzieri, una coccinella impiegata già da oltre un secolo per il controllo biologico delle cocciniglie.

Dopo i lanci degli scorsi  anni, che hanno interessato buona parte di Milano Marittima, una vasta area della Pineta di Cervia e del Parco Naturale, oltre al centro di Cervia e ad una parte della Pineta di Pinarella e che hanno dato ottimi risultati di contenimento della cocciniglia del pino, il Comune di Cervia ha effettuato  un nuovo lancio di coccinelle nelle medesime aree interessate nel 2019.

L’introduzione, detta anche “lancio inoculativo stagionale su suolo pubblico si è realizzata  con l’impegno della biofabbrica Bioplanet di Cesena, in funzione dell’andamento climatico e delle osservazioni sullo sviluppo primaverile della sua preda.

Le aree interessate dai lanci inoculativi, per una superficie complessiva di 56 ettari, su cui sono stati  lanciati complessivamente 56.000 insetti, sono state identificate con alcuni cartelli nei punti più significativi :

 

Milano Marittima

ANELLO DEL PINO

PARCO PILANDRI VIA JELENIA GORA

SCUOLA MAZZINI VIA JELENIA GORA

PISTA CICLABILE CANALE IMMISSARIO SALINE

PINETA MILANO MARITTIMA DA II TRAVERSA A VIA NULLO BALDINI

VIA II GIUGNO E ROTONDE

VIA MATTEOTTI E ROTONDE

VIA FORLI

VIA RAVENNA E PARCHEGGIO STADIO

VIA VENETO

VIA MILANO

VIA VENETO

VIA DANTE

 

Cervia

CIRCONVALLAZIONE SACCHETTI

PARCO DELLE RIMEMBRANZE

PIAZZALE ASCIONE VIALE ROMA

VIALE DELLA STAZIONE

Pinarella

PINETA PINARELLA DA VIA SICILIA A VIA TRENTINO

VIA DE AMICIS

VIA TITANO

VIA VULCANO

PARCO SPADOLINI

  VIA MEZZANOTTE E TRAVERSE

  Tagliata

  PARCO DEI GEMELLI

  PINETA PINARELLA DA VIA SICILIA A VIA TRENTINO

Nel corso della stagione estiva si monitorerà l’evoluzione della crescita dell’insetto predatore e la sua efficacia nei confronti del parassita.

Conosciamo la coccinella utile

Il ritrovamento di una consistente popolazione larvale del predatore aveva consentito agli esperti fitopatologi di affermare che il Cryptolaemus si ciba e si riproduce a carico di Crisococcus pini, rendendolo il principale candidato come mezzo tecnico di lotta biologica per la lotta al parassita.

Il Cryptolaemus è una coccinella capace di svernare tranquillamente nel sud Italia, ma ha mostrato di poter passare l’inverno anche nei nostri areali.

E’ presumibile che solo una piccola parte riesca a passare indenne l’inverno, e comunque la popolazione di un predatore diviene importante in concomitanza di abbondanza di cibo, quindi in ritardo rispetto alla crescita dell’insetto dannoso.

L’introduzione quindi di Cryptolaemus effettuata in primavera appena le condizioni ambientali lo consentono, permette la crescita anticipata del predatore che può contrastare fin da subito l’attacco del parassita, riducendone i rischi di esplosioni incontrollate.


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