Mazzinghi: Federpugilato, gli dedicheremo un memorial

(ANSA) – ROMA, 23 AGO – “L’eroe non muore mai. Esso si
trasforma in leggenda, navigando tra i cuori, i ricordi e le
fantasie di chi lo ha amato. Come il sole che sorge e tramonta,
esso rimarrà sempre fino alle fine dei tempi”. Il vicepresidente
vicario, responsabile del settore comunicazione e marketing
Federpugilato, Flavio D’Ambrosi, ricorda così Sandro Mazzinghi,
scomparso ieri, anticipando la dedica speciale della Fpi.
    “Mazzinghi – commenta – sarà sempre un eroe per il popolo del
pugilato, per l’Italia, per chi ha avuto il privilegio di
assistere alle sue vibranti sfide e per i tanti che, come me,
godono delle narrative sulle sue epiche vittorie. Memorabili i
suoi match, le sue battaglie contro il rivale di sempre, quel
grandissimo Benvenuti che poi divenne suo fraterno amico. Oltre
50 anni fa, era il 1965, Mazzinghi e Benvenuti appassionarono e
divisero l’Italia ma, soprattutto, contribuirono – come i
valorosi guerrieri delle antiche olimpiadi – a sublimare la
nobile arte del pugilato. Il coraggioso, il combattente leale,
ma ribelle, Mazzinghi, contro lo stile e la tecnica elevata a
bellezza apollinare, Benvenuti. Mio padre e tanti della sua
generazione descrivono Mazzinghi come un pugile inimitabile in
quanto a forza, un uomo senza paura che rendeva incerto il
pronostico del match, realizzando lo spettacolo più bello: il
pugilato. Più volte campione mondiale ed europeo, Mazzinghi
riposa tra i grandi dell’Olimpo pugilistico: così lo
ricorderemo; una leggenda dai colori accesi che infiamma i cuori
e dà un senso al lavoro quotidiano della Fpi, delle tante
società e dei tecnici che operano per forgiare nuovi campioni.
    Ce ne fossero, oggi, di Mazzinghi: indomabile e senza paura.
    Come Federazione, abbiamo l’obbligo di non far mai spegnere il
suo ricordo, tramandandolo alle generazioni, e regalare
all’Italia momenti incancellabili come le magiche notti 1965.
    Spero che l’eco intramontabile delle sue gesta animi i giovani
pugili e li sproni a una vita sportiva coraggiosa. Per questo,
ma anche per contribuire a diffondere i valori e i sentimenti
nobili di un grande ‘fighter’, la Fpi ha intenzione di
dedicargli un memorial in un evento di rilevanza nazionale”.
    (ANSA).
   


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