Mercati,2021 alla prova, con Brexit e corsa vaccini

(di Alfonso Neri) (ANSA) – MILANO, 02 GEN – La prima settimana dei mercati targata 2021 sarà quella della ripartenza dalla lunga pausa per Capodanno, ben quattro giorni per Piazza Affari, e della verifica sui reali effetti della Brexit. Con un dato certo: nell’ultimo giorno dell’anno appena concluso la Borsa di Londra, rimasta aperta per metà seduta, ha ceduto oltre l’1,4% anche sugli interventi societari ai quali sono costretti i gruppi britannici, a partire dalle compagnie aeree. E con l’altra certezza rappresentata dall’ingente massa di appuntamenti macroeconomici in arrivo, incentrati su dati di industria, inflazione e disoccupazione, oltre che sulle politiche monetarie di Bce e Fed.
    Intanto uno dei pochi mercati aperti in questo primo week end dell’anno, quello del Bitcoin, certifica l’elevata volatilità e il momento di salute per la ‘regina’ delle criptovalute, con lo sfondamento della quota dei 30mila dollari. Se è vero che banche e istituzioni finanziarie stanno valutando il settore, per ora i mercati tradizionali guardano comunque al calendario dei dati macroeconomici, che si apre nella notte tra domenica e lunedì con l’indice Pmi manifatturiero della Cina.
    Le Borse europee, secondo diversi analisti, vivranno la prima parte del 2021 legate anche ai dati di vaccinazione anti Covid nei Paesi del Vecchio continente, ma nel primo giorno della settimana un indirizzo verrà fornito dal sondaggio in Germania e Gran Bretagna sui direttori degli acquisti del settore industriale. E anche dalla reazione del comparto bancario, per il quale entra in vigore il nuovo regolamento Eba sui requisiti di capitale, e dal movimento del petrolio con la riunione dell’Opec+. Ma è ovviamente a Londra che guardano in molti, perché se è vero che un accordo commerciale con l’Unione europea è stato trovato per calmierare gli effetti dell’uscita dal mercato comune, allo stesso modo le società britanniche stanno intervenendo drasticamente per tutelarsi. Ryanair per esempio ha già deciso che le azioni ordinarie detenute da cittadini extra-Ue, compresi quelli del Regno Unito, saranno trattate come azioni vincolate e nessun loro detentore avrà il diritto di partecipare o votare nelle assemblee della compagnia, una mossa per proteggere le sue licenze di compagnia europea. Per lo stesso motivo Wizz Air, la stessa Ryanair ed EasyJet hanno preso provvedimenti diversi ma con lo stesso effetto, in modo che i propri Cda siano a maggioranza di componenti Ue, ‘cacciando’ alcuni membri britannici. E nell’ultimo giorno di contrattazioni dell’anno scorso, Iag (il gruppo proprietario di British Airways) ha ceduto sul listino di Londra il 4,5% dopo aver apportato un simile provvedimento e soprattutto aver cambiato la struttura di controllo delle unità spagnole e irlandesi per assicurarsi che rispettino le regole Ue.
    Gli effetti reali della Brexit sono quindi tutti da verificare, anche se la maggior parte dei report degli analisti vede ancora Borse solide in questo inizio 2021. Con l’attenzione anche sulla disoccupazione tedesca di dicembre e sull’indice Ism manifatturiero statunitense sempre del mese scorso, che saranno diffusi martedì. Il giorno dell’Epifania, quando tutte le principali Borse mondiali compresa Piazza Affari saranno aperte, è atteso invece il Pil della Gran Bretagna, ma soprattutto il primo discorso post Brexit del governatore della Banca d’Inghilterra, Andrew Bailey, e i verbali della riunione del Federal Open Market Committee della Fed. Giovedì tocca ai dati dei prezzi nella Ue e, in materia di politica monetaria, l’intervento della Bce. Poi solo dati macro: i sussidi di disoccupazione negli Usa e, l’ultimo giorno della settimana, il tasso di disoccupazione in Italia, oltre che negli Stati Uniti.
    (ANSA).
   


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