Milano, deraglia un convoglio: ceduto pezzo binario di 23 cm

Deragliati i vagoni centrali del treno pieno di pendolari. Rfi: “Cedimento strutturale”. Tre vittime, 5 feriti e cento contusi

Lo schianto contro un palo a 140 chilometri orari, poi l’incubo. Un regionale delle ferrovie Trenord, partito da Cremona alle 5.32 e diretto a Milano-Porta Garibaldi, è deragliato intorno alle 7 a Seggiano di Pioltello. Era pieno di pendolari che si stavano recando al lavoro (guarda il video). “Il treno ha iniziato a tremare – ha raccontato uno dei passeggeri – poi uno dei convogli si è staccato”.

Le cause dell’incidente

La procura di Milano ha aperto un’inchiesta per disastro colposo ferroviario. Per il momento il fascicolo è a carico di ignoti ma, secondo l’agenzia Agi, saranno iscritti nel registro degli indagati i vertici di Rfi. Il procuratore Tiziana Siciliano ha disposto “il sequestro dell’area interessata dal disastro, dei vagoni del convoglio deragliato, della ‘scatola nerà, dei filmati registrati dalle telecamere e della documentazione relativa anche alla manutenzione e alla sicurezza della rete ferroviaria interessata”. Sono stati, poi, nominati due consulenti, che già si sono occupati in passato di disastri ferroviari, per svolgere gli accertamenti del caso.

La dinamica dell’incidente, però, è ancora tutta da chiarire. A uscire dalla loro sede sono state le carrozze centrali che hanno disallineato. Per ben due chilometri è andato avanti con le ruote fuori dal binario. Ha addirittura attraversato la stazione di Pioltello “tra le scintille” prima che uno dei vagoni si mettesse di traverso trascinando gli altri e accartocciandosi contro un palo della luce. A causarlo è stato, infatti, il “cedimento strutturale” di una rotaia. Gli investigatori hanno trovato quello che definiscono il “punto zero“. È qui si è rotto un pezzo di binario di 23 centimetri che si trovava proprio su una giuntura. Il guasto sarebbe avvenuto circa un chilometro prima dello scalo ferroviario. Dopo il passaggio del primo e del secondo vagone, il pezzo sarebbe stato sbalzato a una ventina di metri di distanza e le ruote dei vagoni successivi sarebbero uscite dalle rotaie. Solo dal “punto zero” sono, infatti, visibili tracce di trascinamento il che, a detta degli inquirenti, farebbe supporre che “l’incidente sia stato originato proprio dalla rottura e non che la lacerazione del binario sia conseguenza di un altro guasto”. Il Giornale.it