MILANO MARITTIMA. Attività della Polizia di Stato: bevande alcoliche a minori, sanzionato il gestore di un esercizio commerciale. Denunciati 10 ragazzi per rissa aggravata

Nell’ambito dei controlli per il rispetto della normativa finalizzata a contrastare la
diffusione del contagio da COVID-19, agenti della Divisione Polizia Amministrativa e della
Squadra Mobile della Questura di Ravenna hanno contravvenzionato il gestore di un
esercizio commerciale di Milano Marittima, a ridosso dell’oasi della movida, per avere
somministrato bevande alcoliche a due avventori minori di anni 18.
In particolare i poliziotti hanno accertato che i due minorenni erano riusciti ad
accedere al locale grazie ad un loro conoscente maggiorenne; una volta all’interno del
locale si recavano al banco dove gli venivano serviti drink alcolici senza che venisse loro
di dimostrare la maggiore età.
Gli agenti hanno contestato, nei confronti del gestore del locale, la violazione
amministrativa per aver ceduto bevande alcoliche a minori, di età compresa fra 16 e 18
anni, che comporta il pagamento di una sanzione da 250 a 1000 euro.

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Nella notte dell’11 luglio scorso a Milano Marittima si resero responsabili, per futili
motivi, di una rissa –consumata a più riprese per le vie centrali della località turistica-, nel
corso della quale alcuno dei partecipanti ha riportato lesioni personali, che venne sedata
grazie al celere intervento delle pattuglie della Polizia di Stato presenti nella località
turistica.
Sulla scorta degli elementi raccolti dagli agenti intervenuti nell’immediatezza del
fatto e dalle indagini svolte, gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di
Ravenna, attraverso la raccolta delle dichiarazioni di testimoni oculari e l’analisi delle
immagini video registrate dai sistemi di video sorveglianza pubblici e privati, sono riusciti a
ricostruire la dinamica dei fatti identificando i giovani coinvolti nella vicenda.
In particolare sono stati identificati 10 ragazzi di età compresa fra i 18 e i 20 anni,
ad eccezione di uno risultato essere minore degli anni 18, originari della provincia di Forlì,
in particolare dei comuni di Cesena e Forlimpopoli.
Tutti i ragazzi sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di rissa
aggravata.
Nei confronti di tutti gli indagati è al vaglio, da parte della Divisione Anticrimine della
Questura di Ravenna, ogni singola posizione ai fini dell’adozione di misure di prevenzione
personali.

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