Milano non si arrende e i rossoneri sono già in campo. Aspettando Zlatan…

Milanello ha ripreso vita dopo due mesi, Donnarumma in campo la mattina. Ibrahimovic potrebbe rientrare già oggi

Gigio subito in campo, alle dieci e mezzo del mattino, con quattro compagni. Donnarumma è uscito così da un isolamento sfibrante. Milanello ha ripreso vita a due mesi esatti dalla chiusura. Ultimo allenamento il 7 marzo, ripartenza a ranghi ridotti. Durante la giornata si sono rincorse voci su calciatori positivi in tutta Italia, ma la casa rossonera ha ripreso vita. Niente spogliatoi in comune, docce in camera, un cambio maglia per tornare a casa. Per ora va così e a molti è sembrato di rinascere.

Aspettando Zlatan

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Il centro del mondo Milan è sempre lui, Zlatan Ibrahimovic, che ha sentito il tecnico Stefano Pioli ancora un paio di giorni fa. Zlatan vuole tornare per chiudere in bellezza la stagione (poi si vedrà se sarà davvero l’ultima in Italia), e potrebbe atterrare in Italia già oggi. Non c’è certezza, perché appunto la priorità dello svedese è non perdere tornando in Italia troppo in anticipo quello che ha potuto incamerare allenandosi con l’Hammarby. Come rientrare per fare la quarantena senza sprecare il tempo guadagnato in un paese risparmiato dal lockdown? Questo è il dilemma. Restare a Milanello a dormire e allenarsi quando gli altri non ci sono porterebbe una serie di complicazioni non da poco, perché il centro sportivo al momento viaggia a scartamento ridotto. Niente personale, cameriere, cuochi, niente. Zlatan dovrebbe vivere da eremita e non sarebbe facile in un posto piuttosto isolato. D’altra parte, in questa sua nuova avventura a Milano aveva vissuto in albergo, senza aprire nessuna delle sue case di proprietà. Insomma, per organizzare il suo rientro ci sono una serie di problemi di logistica da risolvere. Nonostante tutto, sapere che è tornato ridarebbe forza alla truppa…



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