Muti e la Cherubini a Bologna e Ferrara

(ANSA) – BOLOGNA, 15 SET – Riccardo Muti e la sua Orchestra
Giovanile Luigi Cherubini saranno i protagonisti dei concerti
del 9 ottobre al PalaDozza di Bologna e del 10 al Teatro
Comunale di Ferrara. Due eventi straordinari resi possibili
dalla collaborazione fra tre delle più importanti istituzioni
culturali dell’Emilia-Romagna, Bologna Festival, Teatro Comunale
di Ferrara e Ravenna Festival e dal fatto che gli impegni
americani del maestro, a Chicago, sono stati annullati a causa
dell’emergenza sanitaria.
    Nel Teatro Alighieri della città romagnola, una delle sedi
della Cherubini, il 7 e l’8 ottobre si svolgeranno le prove del
programma che Riccardo Muti ha voluto aperte gratuitamente agli
studenti universitari. Da sempre attento ai compositori
italiani, Muti ha scelto un programma diviso in due parti, la
prima delle quali è addirittura molto bolognese, comprendendo il
Notturno di Giuseppe Martucci, la Serenatina di Marco Enrico
Bossi e la Berceuse elegiaque di Ferruccio Busoni, tre musicisti
che hanno lasciato una forte impronta nella Bologna di fine ‘800.
    La seconda parte del programma sarà dedicata alla celeberrima
Sinfonia Dal nuovo mondo di Antonin Dvorak. La serata bolognese
sarà dedicata alla memoria di Mario Messinis, il musicologo e
organizzatore culturale che ha firmato come direttore artistico
27 edizioni del Bologna Festival, dal 1993 al 2019, scomparso
nei giorni scorsi. Il concerto nel teatro Abbado di Ferrara, che
segna debutto cittadino di Riccardo Muti, nel rispetto delle
norme anti-Covid potrà ospitare circa 350 spettatori. Il
PalaDozza di Bologna potrà contare invece su una capienza di
1300 posti, e dunque una sorta di rivincita per il Bologna
Festival e di risarcimento per gli spettatori, che hanno visto
finora falcidiata la programmazione primaverile. Dettagli e
costi dei biglietti sui siti bolognafestival.it e
teatrocomunaleferrara.it. (ANSA).
   


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