Non facciano gli schizzinosi sulla salute

Duecento li abbiamo portati a casa ieri l’altro, anche se li incasseremo a rate e a partire dalla primavera prossima. Ma altri 37 miliardi sono lì che ci attendono, e a un nostro segnale sarebbero immediatamente disponibili

Duecento li abbiamo portati a casa ieri l’altro, anche se li incasseremo a rate e a partire dalla primavera prossima. Ma altri 37 miliardi sono lì che ci attendono, e a un nostro segnale sarebbero immediatamente disponibili. Sono quelli del Mes, l’ex fondo salva Stati riconvertito senza condizioni a salva sanità (nel senso che sono fondi da spendere unicamente per migliorare quel settore). I grillini, spalleggiati dalla Lega, non li vogliono prendere per pregiudizi e promesse elettorali fatte nell’era pre Covid. Conte come al solito prende tempo, questa volta per paura di spaccare il governo e perdere il già tiepido sostegno dei Cinque Stelle.

Di questa stucchevole vicenda quello che mi sorprende è vedere nelle file degli scettici a chiudere l’operazione anche Matteo Salvini e, in parte, Giorgia Meloni, due giovani leader pragmatici e «sempre dalla parte dei cittadini» come si usa dire tra sovranisti. Dico questo perché penso che stare dalla parte dei cittadini significhi anche penso soprattutto – pensare alla loro salute. Con 37 miliardi a disposizione, per esempio, si potrebbe provare a evitare che in molte parti d’Italia per un sospetto caso di tumore il malcapitato debba aspettare settimane in alcuni casi mesi per accedere a una Tac; oppure potremmo evitare a una donna l’umiliazione di tempi di attesa biblici per fare una mammografia, tempi a volte incompatibili con la velocità di sviluppo di qualsiasi malattia.

Per esempio, e a proposito di subalternità alla Germania, con 37 miliardi, avremmo le risorse per tenere attivi e pronti (non smantellare come qualcuno vorrebbe fare) gli ospedali di emergenza Covid invece che essere costretti un domani a ripristinare i ponti aerei per trasferire i pazienti negli ospedali tedeschi come è successo nei mesi scorsi per insufficienza di posti di terapia intensiva.

Oppure, con 37 miliardi, si potrebbe faccio per dire mettere in condizioni le università di medicina di sfornare più medici e meglio preparati, produrre noi più mascherine invece che elemosinarle alla Cina, non centellinare tamponi alla riapertura delle scuole e così via.

Insomma, con 37 miliardi si potrebbero fare davvero tante cose per la salute dei cittadini, in alcuni casi addirittura salvare loro la vita. Certe baracconate ideologiche e stupide sarebbe meglio lasciarle ai Cinque Stelle, che in questo sono maestri imbattibili.


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