Non stelle ma ravanelli: ecco la guida ai migliori ristoranti “verdi”

Non di sole stelle, cappelli e forchette si inorgogliscono gli chef contemporanei. In tempi in cui l’ambiente e la sostenibilità sono sempre più importanti per l’opinionme pubblica e influenzano le scelte della clientela, i ristoranti ambiscono a ottenere ravanelli: le piccole rape sono il simbolo con cui la guida We’re Smart Green premia le cucine in cui prevale l’uso creativo di vegetali di stagione, la percentuale di piatti a base di frutta e verdura nel menu, la riduzione al minimo degli sprechi e in generale una spiccata attenzione all’ecosostenibilità.

Ogni anno la guida, ideata dallo chef belga Frank Fol, già titolare del ristorante stellato Sire Pynnock e ora “consulente verde”, recensisce i locali di tutto il mondo consigliati per il loro approccio votato ai prodotti dell’orto. L’edizione 2020, recentemente presentata online, ne conta 1000 sparsi nei diversi continenti, in cui per la prima volta l’Italia fa un bel balzo in avanti.

Non stelle ma ravanelli: ecco la guida ai migliori ristoranti "verdi"

Frank Fol, ideatore della Guida

Così, se i migliori ristoranti del pianeta ad alto impatto vegetale sono il francese Culina Hortus, di Thomas Bouanich e Maxime Rémond a Lione,  e Vanilla Black dei coniugi Andrew Dargue e Donna Conroy a Holborn in Uk, quelli italiani salgono a 31. Di cui ben sei possono vantare il riconoscimento massimo di 5 ravanelli.

Non stelle ma ravanelli: ecco la guida ai migliori ristoranti "verdi"

Piatto floreale di Enrico Crippa

E sono Piazza Duomo ad Alba guidato dallo chef Enrico Crippa – green award 2019, Arnolfo di Colle Val d’Elsa, Joia (e come avrebbe potuto essere diversamente, se già nel 2018 ha vinto il Best Veggie Restaurant Award?) di Pietro Leemann a Milano, sempre a Milano Lume di Luigi Taglienti, quindi La Madernassa di Guarene dello chef Michelangelo Mammoliti, e il Montali Country House di Tavernelle Di Panicale in provincia di Perugia.

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Michelangelo Mammoliti nel suo orto a La Madernassa Resort

Molto Piemonte in questa guida, Molta Toscana e buon piazzamento per il Veneto, con gli Alajmo che piazzano sia La Montecchia che Le Calandre nella lista. A tenere la bandiera del Sud sono il Kresios di Giuseppe Iannotti, la Taverna Vesuviana in provincia di Napoli, Al Fornello da Ricci in Puglia e Accursio a Modica in Sicilia.

Questi tutti gli altri insigniti dai ravanelli:
Il Margutta (Roma) – 4 ravanelli
Sant’Hubertus (San Cassiano, Bz) – 4 ravanelli
Krèsios (Telese Terme, Bn) – 4 ravanelli
La Montecchia (Selvazzano Dentro, Pd) – 4 ravanelli
Villa Feltrinelli (Garniano, Bs) – 4 ravanelli
Avignonesi Le Capezzine (Valiano di Montepulciano, SI) – 3 ravanelli
Le Calandre (Sarmeola di Rubano, Pd) – 3 ravanelli
Exki Italy – 3 ravanelli
I Portici (Bologna) – 3 ravanelli
Accursio (Modica, Rg) – 3 ravanelli
Osteria Le Logge (Siena) – 2 ravanelli
Osteria Perillà (Rocca d’Orcia, Si) : 2 ravanelli
Ristorante Sadler (Milano) – 2 ravanelli
Taverna Vesuviana (San Gennaro Vesuviano, Na) – 2 ravanelli
Villa Crespi (Orta San Giulio, No) – 2 ravanelli
Chi Burdlaz (Rimini) – 2 ravanelli
Dagorini (San Piero in Bagno, Fc) – 2 ravanelli
Il Nazionale (Vernante, Cn) – 2 ravanelli
Il Povero Diavolo (Poggio Torriana, Rn) – 2 ravanelli
Il Vegetariano (Firenze) – 2 ravanelli
Magnolia (Cesenatico, Rn) – 2 ravanelli
La Grotta (Montepulciano, Si) – 1 ravanello
Osteria La Porta (Monticchiello di Pienza, Si) – 1 ravanello
Seta (Milano) – 1 ravanello
Al Fornello da Ricci (Ceglie, BR) –– 1 ravanello

Non stelle ma ravanelli: ecco la guida ai migliori ristoranti "verdi"

Tra i premi assegnati dalla guida, anche quelli a singoli piatti, che vanno a formare un  ideale menu internazionale, dall’antipasto al dolce secondo Frank Fol. Ecco nel collage il giro del mondo dei migliori locali green:  Insalata di ravanello, piselli, erbe fresche e fiori. Benoit & Bernard Dewitte – Zingem, Belgio (foto 1); Lattuga ripiena brasata al finocchio, mango, limone, origano e crostini di L’Oustau de Baumanière, Les Baux de Provence, Francia (foto 2); Tartelette ai funghi con timo fresco di Bon Bon – Bruxelles, Belgio (foto 3); Cavoletti “Kalette” con olio d’oliva e tartufo nero fresco di Xavier Pellicer – Barcellona, ??Spagna (foto 4); Indivia belga “Tarte tatin” con foglie di senape di Graanmarkt13 – Anversa, Belgio (foto 5); 3 x cavolo rapa con sandwich alla tartara di vitello croccante di Enrico Crippa, Piazza Duomo – Alba, Italia (foto 6); Patate, lavanda di mare e burro di Bord’eau – Amsterdam, Paesi Bassi (foto 7); Cardone grigliato, uva, limone e basilico dello Château de Bourglinster, Granducato di Lussemburgo (foto 8); Cetriolo, avocado, limone, crumble e fiori di Zilte – Anversa, Belgio (foto 9).

Non stelle ma ravanelli: ecco la guida ai migliori ristoranti "verdi"

L’organizzazione creata da Fol, We’re Smart – Thinl Vegetables! Think Fruits!, si propone inoltre di diffondere la cultura dei vegetali conlezioni, seminari e la promozione di un prodotto all’anno. Il frutto dell’anno è il pompelmo. Forse vedremo questo agrume più spesso nei piatti, quando torneremo al ristorante.



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