Nuova ordinanza per le Regioni: la “mappa dei colori” dell’Italia

Mentre si lavora a un Dpcm per cambiare le restrizioni, il governo pubblica una nuova mappa: ecco cosa cambia

Come già annunciato sulla sua pagina personale Facebook, il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza tramite la quale vengono in sostanza rinnovate le misure restrittive previste per la provincia autonoma di Bolzano e per le regioni Liguria, Umbria e Basilicata.

Col documento si conferma in pratica quanto già messo nero su bianco per i territori in questione, che dovranno sottostare alle rispettive misure restrittive almeno fino al prossimo 3 dicembre, vale a dire la data precisa nella quale scadrebbe il Dpcm dello scorso 3 novembre, quello con cui il governo presieduto da Giuseppe Conte aveva suddiviso su base cromatica le regioni del nostro Paese a seconda del livello di allerta Coronavirus. Dopo il 3 dicembre dovrebbe infatti arrivare l’ennesimo nuovo decreto firmato dal premier e voluto dalla maggioranza giallorossa, ovvero il Dpcm di Natale, la sorpresa sotto l’albero che ci accompagnerà per tutte le prossime festività.

Tramite una nota diramata direttamente dal ministero della Salute, che coincide con quanto scritto sui social dal ministro Roberto Speranza, viene comunque specificato il fatto che resta comunque la possibilità di una nuova eventuale classificazione cromatica a seconda del fatto che in determinati territori venga valutato un peggioramento delle condizioni epidemiologiche.

Regioni e province a cui si rivolge questa nuova ordinanza sono quegli stessi territori già declassati in una fascia di colore peggiore rispetto a quella assegnata dopo il primo Dpcm. Questo, infatti, aveva attribuito lo status di zona rossa a Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle d’Aosta e quello di zona arancione a Sicilia e Puglia. Tramite una seconda ordinanza (10 novembre), Speranza aveva determinato l’aggravio delle misure previste per altri territori, gli stessi di cui parla il documento odierno. Era finita, quindi, in fascia rossa la provincia autonoma di Bolzano, mentre in fascia arancione avevano fatto il loro ingresso Liguria, Umbria e Basilicata. Misure confermate con l’ordinanza odierna.

Sotto il post del ministro, tuttavia, sono numerosi i messaggi di dissenso da parte degli italiani. “Si si… firma firma. Io mi chiedo cosa possa capire di sanità uno laureato in scienze politiche. Solo in un paese come l’Italia possono succedere queste cose. L’importante è dividersi le poltrone. Siete degli scappati di casa”, commenta infatti un utente. “Solo quello sapete fare… chiudere tutto!”, gli fa eco un altro internauta.“Così portate alla fame milioni di persone senza parlare di danni psicologici su adulti, anziani bambini e ragazzi… siete di una incapacità imbarazzante”. Ancora più duro un altro follower: “Siccome è una persona così illuminata, ma non le è venuto in mente che magari se la sanità non è la sua materia e se nessuno ha votato lei e il suo partito, tranne parenti e amici, forse è il caso di levarsi da quelle poltrone prima che tutte queste ca****e che state facendo diventino irrimediabili?”.

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