Ora arrivano i corsi per i bianchi: “Vi dovete sentire in colpa”

Si tratta di veri e propri corsi di “rieducazione” per i bianchi che lavorano per le agenzie federali: gli stessi che il Presidente Usa Donald Trump ha deciso di cancellare

Nei giorni scorsi aveva fatto molto discutere la decisinoe del Presidente Usa Donald Trump di ordinare alle agenzie federali di fermare i corsi di sensibilità sulla razza, sostenendo che siano “divisivi” e che facciano “propaganda antiamericana“. Ma il tycoon aveva davvero così torto? Negli Stati Uniti si respira sempre più un clima insopportabile, frutto di una politica identitaria che porta a scontri ideologici e divisioni razziali che si rischiano di far sprofondare il Paese verso l’abisso di una “guerra civile” culturale e nelle strade. Come riporta Italia Oggi, infatti, il giacobinismo Usa è ormai arrivato a un punto tale che alcuni settori strategici dell’amministrazione americana, ovviamente ostili a Trump, organizzano veri e propri seminari per “rieducare” i dipendenti bianchi sul tema del razzismo, affiancati in questo da un giornale importante come il New York Times.

Corsi di rieducazione per i bianchi

Per farsi un’idea della follia politicamente corretta che sta investendo gli Usa basta dare un’occhiata all’elenco di alcuni corsi di rieducazione reso noto ieri dal sito Zero Hedge. Il Dipartimento del Tesoro, riporta il sito americano, ha organizzato sessioni di addestramento per spiegare agli impiegati che “tutti i bianchi (white people) contribuiscono al razzismo“. Per questo motivo chiede che i membri bianchi degli staff “superino il loro razzismo interiore” e si rendano conto del loro “pregiudizio razziale inconsapevole, dei privilegi e della fragilità dei bianchi“. Se il The National Credit Union Administration ha organizzato seminari per 8.900 dipendenti per spiegare che “l’America è stata fondata sul razzismo e sulla schiavitù della popolazione di colore“, il Sandia National Laboratories ha organizzato un “reducation camp” di tre giorni per i dipendenti bianchi di sesso maschile per insegnare loro “come decostruire la cultura patriarcale“, e obbligarli a scrivere una “lettera di scuse alle donne e alla popolazione di colore“. Non è da meno l’Argonne National Laboratories che ha organizzato seminari per convincere i dipendenti bianchi ad ammettere che “essi hanno tratto beneficio dal razzismo” e “pentirsi per avere inflitto pene e angoscia al popolo nero (black people)“. E così via.

Questo senso di colpa, retaggio religioso del calvinismo protestante, è il fulcro dell’ideologia totalitaria del politicamente corretto, insieme al nuovo perbenismo di sinistra. È la cultura del piagnisteo, la stessa che vuole cancellare la storia e demolire le statue dei confederati.

E Trump cancella i corsi antirazzisti

Trump ha deciso di cancellare questi corsi. In un memo di due pagine del direttore dell’Office of Management and Budget, Russell Vought, si legge che, “secondo notizie di stampa, ai dipendenti del ramo esecutivo è richiesto di frequentare corsi in cui gli viene detto che ‘virtualmente tutti i bianchi contribuiscono al razzismò o in cui gli viene chiesto di dire che ‘traggono vantaggi dal raszzimò“. Questo tipo di corsi non è solo contrario ai valori fondamentali sui quali la nostra nazione è fondata – si legge nel memo –ma accresce anche le divisioni ed il risentimento all’interno della forza lavoro federale“. Di qui la decisione di dare istruzioni alle agenzie governative perché sospendano questi corsi.


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