Pennelli e fondotinta, conservarli bene. E non usare prodotti scaduti

Anche pennelli e spugnette per il trucco, e ovviamente tutti i prodotti utilizzati, dal fard agli ombretti, dai rossetti alle matite per gli occhi, hanno una durata, e delle modalità di conservazione ben precise. E al trucco non si rinuncia neanche in tempo di quarantena: nell’ultimo mese i prodotti per lo skincare hanno subito una impennata di vendite del 50% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I preferiti? Fondotinta e lipstick che hanno registrato un picco di vendite in più del 30% (dati globali, fonte Cosmetic & Toiletries Science Applied, marzo 2020).

Il trucco pare rientrare fra gli strumenti più usati per tirarsi su di morale in tempi difficili e questi dati parrebbero confermare la teoria del lipstick-index come cartina di tornasole dei periodi di recessione. La teoria dell’indice-rossetto fu ideata da Leonard Lauder, chairman del colosso Estée Lauder con la recessione del 2001 e mostra come in momenti di crisi economica le vendite dei rossetti aumenterebbero in modo sensibile. Cosa che a quanto pare varrebbe anche per le crisi da coronavirus.

Pennelli e spugnette

Truccarsi infatti piace sempre di più anche stando a casa ma la corretta conservazione e manutenzione casalinga dei prodotti da trucco, inclusi pennellini e spugnette, è soggetta a ripetuti errori e le contaminazioni batteriche del maquillage, evidenziate in diverse ricerche scientifiche, non mancano. Quanto dura un mascara? E una matita per occhi? Rossetti e fondotinta scadono? Quanto tempo si possono conservare i prodotti per il maquillage, spesso pagati a peso d’oro e perciò usati a lungo? Adesso più che in passato, infine, ci si chiede in che modo disinfettare efficacemente pennellini e  spugnette per mantenerli puliti a lungo. Ecco i chiarimenti dei dermatologi.

L’acqua fattore critico

Nel settore cosmetico le normative e gli standard di sicurezza sono elevati e stabiliti da tempo. In via generale, i prodotti di bellezza hanno una durata superiore ai 30 mesi ma la scadenza cambia in base alle diverse formulazioni e a come vengono conservati. I prodotti anidri, cioè privi di acqua e quindi meno soggetti a contaminazioni batteriche, come fard e ombretti, durano a lungo. A patto di non diluire con acqua la cialdina della polvere al momento dell’uso. Sono invece più delicati a priori quelli che contengono acqua, anche in percentuali minime. Ovvero fondotinta, rossetti e mascara, che possono alterarsi e durare meno di trenta mesi, una volta aperti per la prima volta. Perciò è indispensabile dare un’occhiata alle informazioni riportate sulle confezioni e individuare un piccolo simbolo a forma di vasetto aperto. Accanto al simbolo è riportato il numero di mesi in cui il prodotto mantiene inalterate le sue caratteristiche di efficacia e sicurezza dopo la prima apertura, se ben conservato.

No a quelli scaduti

Sul comportamento delle consumatrici nei confronti del proprio beauty-case vengono in aiuto curiosi ed emblematici studi. Una ricerca brasiliana, condotta negli ultimi anni su una cinquantina di studentesse universitarie, dimostra che il 97.9% aveva usato trucchi oltre la data di scadenza impressa sulle etichette, in particolare il mascara che, fra tutti, è il più soggetto alle contaminazioni batteriche (l’analisi rivelò la presenza di batteri in oltre l‘80% dei mascara analizzati). “Le donne continuano ad usare il make-up scaduto che può però essere soggetto a contaminazione di microrganismi patogeni”, precisano i ricercatori sull’International Journal of Cosmetic Science. Stessi risultati quelli ottenuti dai ricercatori della Aston University il dicembre scorso: dal 70 al 90 per cento dei 496 prodotti da trucco analizzati (96 lipsticks, 92 eyeliners, 93 mascara, 107 gloss per labbra e 79 spugnette da trucco) è risultato contaminato da batteri.

Mai al sole

La durata del maquillage dipende molto da come viene conservato in casa, sul mobile del bagno, nel beautycase o in borsetta. Se i trucchi non vengono chiusi completamente dopo l’uso o si lasciano senza coperchio, oppure sono esposti ai raggi del sole (inclusi quelli che passano dalla finestra) è a rischio la loro stabilità. “Questo è un punto molto importante, perché il trucco tocca zone delicatissime del viso, inclusi gli occhi. Lasciando i cosmetici a temperature troppo elevate, come ad esempio sotto il sole, o lasciarli aperti troppo tempo, può causare alterazioni del prodotto stesso – sottolinea Leonardo Celleno, dermatologo e presidente dell’associazione italiana dermatologia e cosmetologia, Aideco – può anche succedere ad esempio che nel fondotinta o nella BB cream la parte oleosa si sia separata dal resto del prodotto, o che un rossetto non abbia più un buon odore, segnale quest’ultimo di probabile irrancidimento della fase grassa con cui è formulato. Si tratta di indizi di possibile alterazione che non vanno trascurati”.
I consigli americani
Come conservare e disinfettare efficacemente  pennellini e spugnette per il trucco lo indica invece l’American Academy of Dermatology (AAD) che in una review dedicata ai rischi di contaminazione batterica del maquillage precisa: “Residui, sporco e sostanze grasse sono spesso presenti fra le setole dei pennelli e nella trama di spugne e salviette. Sono il terreno di coltura ideale i batteri che facilitano la comparsa di acne ed eruzioni cutanee. I pennelli sporchi possono irritare la pelle e provocare infezioni fungine e batteriche, anche da Escherichia Coli e Stafilococco, questo ultimo da non sottovalutare. In un momento in cui le infezioni della pelle sono in aumento, non condividete i pennelli con gli altri e lavateli spesso”.

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