Po più trasparente per scarse piogge

(ANSA) – PARMA, 22 MAG – Le acque del fiume Po più
trasparenti negli ultimi mesi non sono un effetto ‘positivo’ del
lockdown, della limitazione di attività e spostamenti umani
imposta per l’emergenza del Sars-Cov2, ma piuttosto una
conseguenza della minor quantità di pioggia caduta tra gennaio e
aprile che ha favorito una maggiore sedimentazione di fango e
sabbia. È quanto emerge dall’analisi sulla qualità delle acque
del Po prima e dopo il lockdown effettuata dall’Autorità
distrettuale del fiume Po – Ministero dell’Ambiente e resa nota
oggi in conferenza a Parma.
    Anche altri indicatori suggeriscono che il lockdown umano non
ha avuto effetti di rilievo sul Po. Ad aprile la presenza di
prodotti fitosanitari è risultata compatibile con i trattamenti
in agricoltura del periodo. Quanto ai nutrienti (nitrati e
ammonio) sono diminuiti ma in linea con i cali rilevati in altri
anni con carenza di piogge. Prima e post Covid non c’è stata
inoltre alcuna diminuzione significativa di sostanze inquinanti
di origine industriale.
   


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