«Porto turistico, Marina è decaduta»

Il Comune torna sull’annosa questione della concessione demaniale

Il Comune di Cervia torna sull’annosa questione del porto turistico, sottolineando che «Marina s.r.l. è decaduta a tutti gli effetti dalla concessione demaniale con atti del Comune non sospesi da nessuno degli organi di giustizia amministrativa» e che, se la società «saldasse il proprio debito con lo Stato, sarebbe irrilevante ai fini della decadenza, ormai avvenuta». Le precisazioni arrivano dopo un comunicato diffuso da Marina s.r.l. che, come precisano dal Comune, «riporta fatti non aderenti alla realtà e crea una situazione di grave danno all’immagine degli organi istituzionali», visto che «la Corte d’appello ha emesso una sentenza in data 24 agosto 2017 che vedeva in causa Marina s.r.l. e un solo singolo utente del porto, sentenza che non cambia nel merito la situazione attuale della decadenza». «Inoltre – continua la nota – è importante ricordare che anche quanto riportato dal comunicato sulla sentenza del Tar Bologna riguardante i canoni concessori, il Comune di Cervia, competente, ha ricalcolato i canoni seguendo pedissequamente i dettati del Tar medesimo ed i conteggi – e la sentenza stessa – riguardano solo ed esclusivamente il periodo dal 2007 al 2010». Nel merito del mancato pagamento dei canoni demaniali, infine, il Comune fa sapere che «il debito di Marina ammonta ad alcune centinaia di migliaia di euro, riferiti al periodo che va dal 2007 al 2016». Il Resto del Carlino