Premier League, divieto di abbracci dopo i gol e niente sputi. E le partite in diretta su YouTube

LONDRA (Inghilterra) – Un piano di riapertura in cinque punti che prevederebbe, come tappa finale, il ritorno dei tifosi sugli spalti già per il mese di ottobre. E’ quanto sta studiando il primo ministro britannico Boris Johnson per la ripresa della Premier League, la massima serie del calcio inglese, ferma dal 13 marzo a causa dell’emergenza sanitaria determinata dalla pandemia di coronavirus. A riportare la notizia è il ‘Mirror’, spiegando che Johnson presenterà domenica le 50 pagine del suo piano che vorrebbe attuare nella prima fase già a partire da lunedì.

Club fiduciosi: gare già a metà giugno

In tal senso i dirigenti della Lega, che aveva programmato per venerdì una importante riunione sul rientro in campo degli atleti, sia in termini di allenamenti che di gare, hanno preferito far slittare ogni decisione a non prima di lunedì. La nuova data darà alla Premier League e alle società il tempo di esaminare i piani del governo in modo più completo: secondo quanto rivela Sky Sport UK, i club restano comunque fiduciosi di poter iniziare gli allenamenti nella terza settimana di maggio, in vista di un ritorno alle gare già a metà giugno.

No abbracci per gol e scambio maglie per 12 mesi

L’obiettivo di chi è al lavoro per cercare di terminare la stagione è ovviamente quello di non rischiare nuovi contagi di Covid 19. Il quotidiano ‘The Telegraph’ ha anticipato alcune misure di sicurezza che saranno adottate qualora il campionato inglese torni in campo. Innanzitutto, sulla base del protocollo sanitario ai giocatori sarà vietato di sputare durante le partite e di scambiare le maglie al termine dei match. Non solo: i calciatori non potranno condividere una stessa bottiglia d’acqua né festeggiare in un abbraccio collettivo i gol. Queste misure, sempre per il ‘Telegraph’, dovrebbero estendersi anche oltre questa stagione, per una durata di dodici mesi.

Match in chiaro su YouTube?

In parallelo, in vista del ritorno in campo, naturalmente a porte chiuse visti i tempi ravvicinati, i vertici del calcio inglese stanno studiando come poter dare a tutti la possibilità di vedere i match. Una delle ipotesi che sta prendendo piede è dunque quella di trasmettere alcune gare su YouTube. Se Sky Sports e BT Sport sono le piattaforme detentrici dei diritti televisivi, Amazon potrebbe trasmettere un’altra selezione di partite, mentre per le gare in chiaro sarebbero state per ora scartate le opzioni BBC e ITV, lasciando spazio a YouTube.

Presidente Aston Villa: “No agli stadi neutrali”

L’idea di giocare l’ultima parte di stagione di Premier in un numero ristretto di impianti, dieci stadi neutrali, sembra essere una strada più che plausibile, ma il presidente dell’Aston Villa si è opposto fermamente all’idea, sottolineando come la compagine di Birmingham (19esima in classifica al momento dello stop) vuole giocarsi la salvezza davanti al proprio pubblico. “Siamo un club che si vanta dei propri sostenitori – ha dichiarato Christian Purslow intervenuto ai microfoni di TalksSport ricordando i risultati positivi negli incontri interni –  Abbiamo ancora sei partite casalinghe da giocare e penso che qualsiasi tifoso del Villa sarebbe d’accordo sul fatto che rinunciare a quel vantaggio è una decisione enorme per chi gestisce la squadra e certamente non sarei d’accordo, a meno che certe situazioni siano corrette”. Anche il Brighton ha già affermato di non “essere a favore” dell’idea di utilizzare sedi neutrali in quanto ciò potrebbe influire sull’integrità del torneo, e secondo quanto riferito dalla Lega anche il West Ham non è favorevole. L’amministratore delegato della Premier League, Richard Bevan, ha però affermato che la stagione 2019-20 potrebbe essere annullata se i club non accetteranno di giocare in stadi neutrali. Lunedì è prevista una votazione sulle proposte di ritorno in campo.



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