Premio Giorgio Scerbanenco, la cinquina 2020

 Francesco Abate con ‘I delitti della salina’ (Einaudi), Tullio Avoledo con ‘Nero come la notte’ (Marsilio), Cristina Cassar Scalia con ‘La salita dei saponari’ (Einaudi), Lorenza Ghinelli con ‘Tracce dal silenzio’ (Marsilio) e Bruno Morchio con ‘Dove crollano i sogni’ (Rizzoli). Sono i cinque romanzi finalisti del ‘Premio Giorgio Scerbanenco 2020’.
    La cinquina, in cui troviamo due libri pubblicati da Marsilio e due da Einaudi, è risultata dalla sommatoria dei voti dei lettori sul sito che sono stati numerosissimi, 2.372 votanti, e di quelli ponderati della Giuria letteraria presieduta da Cecilia Scerbanenco e composta da Alessandra Calanchi, Valerio Calzolaio, Luca Crovi, Sergio Pent, Sebastiano Triulzi e John Vignola.
    Il romanzo Psychokiller di Paolo Roversi (Sem) si è aggiudicato il ‘Premio dei lettori – Noir in Festival 2020’ per essere stato il più votato sul sito del festival.
    I cinque finalisti e l’autore più premiato dal pubblico saranno presentati tra il 30 novembre e il 3 dicembre 2020 in una serie di incontri live sui social network del festival. Il Premio 2020 consiste in un ritratto di Giorgio Scerbanenco ad opera dell’artista Andrea Ventura, che attualmente vive in Germania, e verrà consegnato nel corso della 30/ma edizione del Noir in Festival, diretto da Giorgio Gosetti, Marina Fabbri e Gianni Canova, delegato Iulm, prevista dal 1 al 6 marzo 2021.
    A Ventura, nato a Milano nel 1968 – che si è trasferito a New York nel 1991 e poi in Germania, dove l’editore tedesco Gestalten ha pubblicato, nel 2014, la monografia del suo lavoro – la Galleria d’Arte Moderna di Milano ha dedicato nel 2019 una grande mostra. (ANSA).
   


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