Quando, 40 anni fa, gli stranieri salvarono il nostro calcio

Il primo ad arrivare fu Prohaska. Poi sbarcò Falcão. E poi divenne una valanga… Nel maggio dell’Ottanta gli stranieri invasero davvero l’Italia: quella del pallone. Cambiando uno sport che, per via del calcioscommesse, se la passava parecchio male. Un po’ come adesso che il coronavirus l’ha fermato. Nel servizio di copertina del Venerdì in edicola oggi Angelo Carotenuto parla con i protagonisti di ieri ed Emanuela Audisio intervista il campione scrittore Jorge Valdano. Mentre sul calcio del futuro fa due fanta-ipotesi Michele Serra.

Inoltre, sullo stesso numero del Venerdì, in una lunga intervista a Gad Lerner il ministro della Salute Roberto Speranza racconta come ha vissuto questi mesi in emergenza: «È l’esperienza più drammatica della mia vita». E racconta: «Prima di istituire la zona rossa a Codogno, ho telefonato a Salvini, Meloni e Berlusconi».



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