Ravenna, assaltano banca: presi dopo l’inseguimento

RAVENNA. Erano convinti d’aver messo a segno l’ennesimo fruttuoso colpo ai danni di un istituto dei credito della Romagna. Non sapevano però che i carabinieri del comando provinciale di Ravenna avevano su di loro molti sospetti e li avevano messi sotto tiro. È così, quando in piena notte, tra venerdì e sabato, con una “marmotta” hanno fatto saltare il bancomat dell’Unicredit di Mezzano sulla via Reale, scappando con diverse decine di migliaia di euro (era stato caricato come di consueto per far fronte alle richieste del week end), hanno iniziato a battere tutte le potenziali vie di fuga. E quando al casello dell’A14 di Faenza hanno identificato a bordo della propria Lancia Y, Filomena Esposito, napoletana classe ‘87, fidanzata di uno dei componenti della banda, hanno avvertito i colleghi di Rimini e sono andati a prenderli nella base dove si rifugiavano dopo i colpi: un appartamento di Viserbella di Rimini affittato alla cameriera 33enne.

È finita così, all’alba, la fruttuosa stagione di colpi della “batteria” di specialisti di assalti con l’esplosivo cui gli investigatori dell’Arma attribuiscono diversi assalti messi a segno ai danni di istituti di credito delle due province. Tutti specialisti trasferitisi in blocco in Riviera da Foggia. In carcere, per ordine del sostituto procuratore riminese Davide Ercolani, sono finiti Francesco Lo Spoto, 36 anni, Natalino Di Dio, 21, Emanuele Caposeno, 29, Ricco Maffei, 23 e Nunzio Mangiacotti, 48, oltre alla Esposito.

Gli assalti nelle due province

Al momento non è stato reso noto quanti assalti, oltre a quello di Mezzano, i sei avrebbero messo a segno nelle due province. Nel riminese la lista degli sportelli assaltati questa estate è lunga ed inizia il 20 giugno a Santa Giustina con l’esplosione dell’Atm della Banca Malatestiana: bottino 30mila euro. La stessa notte riesce il colpo alla Banca Popolare dell’Emilia Romagna di Martorano (5mila euro), fallisce invece l’assalto alla Cassa di Risparmio di Ravenna di San Zaccaria. Tra il 10 e 11 luglio salta il Postamat di Pietracuta: bottino 40mila euro. Il 22 luglio tocca alla Banca Malatestiana di Coriano. Sempre a Pietracuta, tra il 24 e 25 luglio, viene attaccato il bancomat RivieraBanca: bottino 30mila euro. Sono invece falliti i colpi del 27 luglio al Credìt Agricole di Coriano e il 29 alla Popolare Valconca di Taverna di Montecolombo. I sei fermati, dopo le formalità di rito, sono stati trasferiti in carcere: gli uomini ai Casetti di Rimini, la donna a Villa Fastiggi a Pesaro. Per tutti l’interrogatorio di convalida è stato fissato per domani.

Curiosità

Nel corso del sopralluogo per l’assalto a Mezzano, i carabinieri hanno ritrovato anche lo sportello di un altro bancomat “griffato” Banca di Credito Cooperativo. Sono in corso accertamenti per capire da dove provenga e se sia stato attaccato dalla stessa batteria di dinamitardi.


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