RAVENNA. Morti premature a causa del PM 2.5: le parole del senatore del Movimento 5 stelle Marco Croatti

 

 

“385 morti premature ogni anno in provincia di Ravenna a causa del PM 2.5. I nuovi dati sui dati dell’inquinamento dell’Agenzia Europea per l’Ambiente tornano a confermare la situazione rischio ambientale e sanitario in cui versano la Pianura padana e tante città e aree del Paese, non solo al Nord che rimane comunque l’area più colpita del paese e tra le più inquinate dell’Unione Europea e del pianeta”. Il senatore del Movimento 5 stelle Marco Croatti commenta lo studio condotto dall’Università di Utrecht, dal Global Health Institute di Barcellona e dal Tropical and public health Institute svizzero, che vede Ravenna all’89esima posizione tra le prime 100 città in Europa per tasso di mortalità da polveri sottili.

“L’Agenzia Europea per l’Ambiente (Aea) ha stimato per il 2018 59.500 decessi in Italia legati agli inquinanti atmosferici collegati al PM 2,5. A questi morti premature si aggiungono 21.600 da NOx, 3.000 da ozono – aggiunge Croatti – Questo livello di mortalità, cui si aggiunge la cosiddetta morbilità (ospedalizzazioni e malattie varie), è peggiore rispetto ad altri Paesi confinanti come Francia, Spagna e Germania, in particolare in proporzione alla popolazione e ai decessi totali. Guardando il dettaglio fornito dall’Aea sul PM 2.5 , si evince che quasi la metà dei decessi, oltre 24mila, avviene nel bacino padano, questa che potremmo definire quasi una pandemia silenziosa va combattuta con celerità e strumenti adeguati, alla stregua di quella drammatica da coronavirus. Per la provincia di Ravenna parliamo di una incidenza di morti pari a 385 l’anno, una percentuale sul totale dei decessi del 7,91% secondo i dati dell’Agenzia Europea dell’Ambiente che stima 99,09 morti causati da PM 2,5 ogni 100.000 abitanti”.

“Il Movimento 5 stelle e il ministro Costa hanno già messo in campo strumenti e risorse importanti, e non a caso il Recovery Plan tra poco all’esame delle Camere pone un’attenzione particolare alla lotta all’inquinamento atmosferico – conclude il senatore – Durante il confronto parlamentare faremo di tutto per potenziare e accelerare tutte quelle misure e quei progetti territoriali utili a ridurre la pressione dell’inquinamento atmosferico, a far respirare le città e a tutelare la salute dei cittadini”.

 

 

 

 

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