Referendum: Di Maio, poi normalizzare stipendi politici

“Un Parlamento che si autoriduce e fa risparmiare allo Stato 80-100 milioni di euro all’anno è l’esatto opposto dell’opportunismo. Gli italiani da anni sono chiamati a fare sacrifici e la politica, soprattutto in questo momento, ha il dovere di dare il buon esempio. Ridotto il numero dei parlamentari, bisognerà iniziare a pensare anche a una normalizzazione degli stipendi dei politici. Ecco, la parola d’ordine è e deve essere normalità. Un Paese normale, con una classe politica normale, per riportare soprattutto i giovani vicino alle istituzioni”. Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un post su Fb in cui spiega le ragioni del Si al referendum. (ANSA).
   


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