Regno Unito, Andrea ancora nei guai: il principe “povero” non riesce a pagare lo chalet

LONDRA – Il principe Andrea è diventato improvvisamente povero. O meglio: non ha più i soldi per comprare un maestoso chalet in Svizzera da 17 milioni di sterline. Cosa che ha scatenato la furia del precedente proprietario elvetico, che, dopo mesi e mesi di inutile attesa, ha spiattellato tutto alla stampa. Procurando l’ennesima figuraccia internazionale al figlio della Regina Elisabetta, già in disgrazia dopo l’esplosione del “caso Epstein”. 

Andrea, fratello del principe Carlo e della principessa Anna, nel 2014 compra per circa 17 milioni di sterline un lussuoso chalet sulle Alpi svizzere, nel resort di Verbier. Lo fa insieme alla sua ex moglie – ma compagna di una vita, anzi tuttora condividono la stessa casa – Sarah Ferguson, la duchessa di York. Pagano una prima tranche, una seconda e l’ultima era prevista entro il 1° gennaio di quest’anno: ben 6,6 milioni di sterline, interessi inclusi, perché i due acquirenti erano già in forte ritardo coi pagamenti. 

Il problema è che il duca di York quei soldi ora non li ha, a causa dello scandalo legato a Jeffrey Epstein, il miliardario statunitense pedofilo che gestiva un giro di prostituzione minorile tra molti vip e trovato morto impiccato in una cella di New York la scorsa estate. Andrea era amico di Epstein, lo ha visto anche dopo una prima condanna per traffico di minori ed è stato poi accusato da Virginia Roberts (una delle vittime di Epstein) di averla violentata tre volte quando lei era 17enne, anche nelle magioni dell’americano. La famigerata e disastrosa intervista alla Bbc dello scorso novembre, poi, in cui Andrea ha accampato scuse e alibi ridicoli, è stata il colpo di grazia per lui.

Da quel momento, oltre ad avere gli investigatori americani alle costole, Andrea si è ritirato, a tempo indeterminato, dalla vita pubblica e ciò ha prosciugato sensibilmente le sue entrate annuali. Con la conseguenza di non avere più i fondi per completare l’acquisto dello chalet. Così ieri il proprietario svizzero si è deciso a denunciare i duchi di York alle autorità svizzere, nonostante i messaggini Whatsapp di Sarah che, come una “plebea indigente”, gli abbia scritto più volte nelle ultime settimane: “La prego, ci dia ancora un po’ di tempo”, “Pagheremo tutto”.

Non è chiaro ora se i duchi rivenderanno la proprietà per ricompensare il proprietario e chiudere il caso. Il problema è che tutta questa cattiva pubblicità di sicuro abbasserà il valore dello chalet. A Londra qualcuno crede che il proprietario svizzero abbia spifferato tutto ai giornalisti sperando così di ottenere un effetto “leva” e convincere altri membri della famiglia reale a dare una mano – economica – ad Andrea. Magari un tempo. Oggi, dopo tutti i pasticci di Andrea, non è più così.

C’è poi un altro caso che offusca la già ottenebrata reputazione del duca di York. Secondo il Financial Times, ci sarebbe un’indagine da parte della Charity Commission (un organismo statale che si occupa delle associazioni no-profit, tra cui anche le piattaforme di Andrea) per accrediti sospetti per quasi 400 mila sterline a favore della sua segretaria privata, Amanda Thirsk, poi scomparsa dopo l’intervista di Andrea alla Bbc.



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