Regno Unito, nuovi guai per Cummings: “Violò il lockdown due volte”

LONDRA –Il “Rasputin” di Downing Street è sempre più nei guai e rischia di trascinarci anche Boris Johnson. Altre testimonianze rivelano che Dominic Cummings, consigliere e stratega del primo ministro, ha violato in una seconda occasione le norme del lockdown imposte dal governo britannico per combattere a pandemia. La nuova accusa arriva nel giorno in cui Cummings si difende da quella precedente, affermando di avere agito “ragionevolmente e legalmente” nel lasciare Londra, mentre era malato di coronavirus, per andare con moglie e figlio dai suoi genitori a Durham, 400 chilometri di distanza.

Tutte le forze di opposizione chiedevano già le sue dimissioni davanti a questa prima accusa. La seconda rivelazione aggrava ulteriormente la sua posizione e indirettamente anche quella di Johnson, che continua a confermargli la sua fiducia. La serietà dello scandalo è evidente a tutti, tranne che apparentemente ai suoi protagonisti. “Il popolo britannico non è abituato ad avere una regola per il consigliere del premier e una regola diversa per tutti gli altri”, commenta l’autore delle rivelazioni al Guardian. “Molti di noi non hanno nemmeno potuto essere vicini ai propri cari che morivano in ospedale”, dichiara il vescovo di Leeds, Nick Baines. “E ora siamo davanti a due pesi e due misure. Vari ministri hanno twittato il proprio sostegno a Cummings. Che prezzo ha la loro coscienza? O la loro onestà? O la loro credibilità? O la loro competenza in un momento in cui la leadership è essenzialmente una questione di fiducia?”

Cummings ha finora difeso il proprio comportamento sostenendo di avere raggiunto Durham per farsi aiutare dai genitori e da altri familiari a prendersi cura del figlio, perché lui e la moglie erano malati di Covid-19. Le sue azioni, afferma il consigliere di Downing Street, sono state “ragionevoli e legali”. Ed ha inoltre smentito che la polizia, come riportato inizialmente dal Guardian e dal Sunday Mirror, lo abbia contattato a Durham pernotificargli che aveva violato le norme del lockdown. Ma il ministro dei Trasporti Grant Shapps, a cui è toccato di condurre la quotidiana conferenza stampa a Downing Street, è apparso in difficoltà nello spiegare le dichiarazioni di Cummings. Se il consigliere dice che la polizia non lo ha contattato, ha chiesto un giornalista, significa che la polizia ha mentito? “Non sono sicuro della confusione che si è creata al riguardo”, ha risposto il ministro.

Secondo le nuove testimonianze riportate dal Guardian, Cummings avrebbe ulteriormente violato il lockdown il giorno di Pasqua, lasciando Durham per recarsi con la moglie e il figlio a Barnard Castle, una popolare località turistica, a 50 chilometri di distanza. “Sono rimasto stupefatto a vederlo”, racconta Robin Lee, un insegnante in pensione di 70 anni, al quotidiano londinese. “Perconto mio dovrebbe dimettersi. Catherine Calderwood, consigliera scientifica del governo scozzese, ha dato le dimissioni per essere andata nella propria seconda casa durante il lockdown.
Il professor Neil Ferguson, consigliere scientifico del governo britannico, si è dimesso soltanto perché la propria amante gli ha fatto visita a casa sua. Nessuno di loro ha fatto qualcosa neanche lontanamente irresponsabile come Cummings. Non porti il virus in giro da una parte all’altra del paese, quando l’ordine per tutti è di stare a casa per salvare vite umane”.Il ministro dei Trasporti ha detto di non sapere quando Johnson ha appreso che Cummings ha violato il lockdown. Il partito laburista ha chiesto un’inchiesta pubblica su quanto avvenuto, mentre il partito nazionalista scozzese e il partito liberaldemocratico chiedono le dimissioni immediate del consigliere. Allontanarlo non è facile per Boris Johnson: Cummings è lo “spin doctor” che gli ha fatto vincere la campagna per la Brexit nel referendum del 2016 e le elezioni del dicembre scorso per confermarsi primo ministro. Un personaggio estremamente controverso, ma anche molto potente e che conosce tutti i segreti del leader conservatore. Ma continuando a difenderlo, a questo punto Johnson rischia di perdere ulteriormente consensi, già intaccati dalla disastrosa condotta del suo governo nell’affrontare la pandemia.



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