Ristoratore di Milano Marittima denunciato per appropriazione indebita e falsità materiale per certificazione falsa

Revocata dal Comune di Cervia la licenza del ristoratore 38enne di Milano Marittima in quanto avrebbe presentato una certificazione falsa per ottenere la licenza. Per questo motivo è stato denunciato per falsità materiale commessa da privato in atto pubblico.

In sostanza l’uomo si era presentato allo sportello unico delle attività produttive del Comune di Cervia consegnando una segnalazione certificata di inizio attività (Scia) dove attestava di avere i requisiti per aprire l’attività, tra cui quelli morali. Questo non era vero, dato che è un pregiudicato. Il Comune di Cervia, dopo la denuncia dei carabinieri, ha annullato la Scia, revocando la licenza al ristorante che è stato chiuso. Il locale però sarà riaperto dalla vecchia proprietà.

Sempre lo stesso ristoratore di Milano Marittima, due ristoratori di Lido di Savio e un disoccupato di Cesenatico sono stati deferiti in stato di libertà dai carabinieri per appropriazione indebita in quanto avrebbero fatto propri, come gestori di un ristorante di una catena di franchising, frigoriferi, forni, pentole e altro materiale avuto in comodato d’uso dalla società. Il valore complessivo del materiale è di alcune decine di migliaia di euro.

Il ristoratore di Lido di Savio più giovane, quello di 26 anni, è stato denunciato anche per ricettazione e detenzione di sostanze stupefacenti (farmaci anabolizzanti e nandrolone)