Robinson, siamo tutti Don Chisciotte

Per Salman Rushdie, il mondo ha fatto una brutta fine. Quantomeno nel suo quattordicesimo romanzo, Quichotte, in arrivo in Italia il 12 maggio, ma già uscito in America lo scorso settembre. Non si tratta di aver previsto il futuro: “Nessuno avrebbe neanche remotamente immaginato quello che è successo, la sua velocità”, confessa a Enrico Deaglio lo scrittore, uno dei più famosi in lingua inglese. La storia del suo libro è quella di un moderno Don Chisciotte in un presente che cambia. E in cui è sempre più necessario coltivare anche una caratteristica umana per eccellenza: la follia. Indispensabile, anche e soprattutto, in una realtà come quella che stiamo vivendo. Il perché, lo scoprirete leggendo il servizio di copertina del nuovo numero di Robinson. Da sabato 9 maggio in edicola, col quotidiano e poi per tutta la settimana.

E dunque nell’Italia che riparte rischiamo di scoprirci, un po’ tutti, dei moderni Don Chisciotte. Le scuole, il lavoro, le abitudini dovranno ripartire e l’impresa è immane; certo Miguel de Cervantes vi avrebbe visto le giuste tragiche ironie. E allora, in questa fase 2, diteci, in che cosa vi sentite Don Chisciotte? Quali sono i vostri mulini a vento? Quali ideali vi guidano? Scrivete un breve testo e inviatelo a robinson@repubblica.it, oppure sui nostri social. Su Twitter potrete partecipare al gioco letterario con @CasaLettori, e raccontarci cosa ne pensate con l’hashtag #SiamoTuttiDonChisciotte, taggando anche @Robinson_Rep. Su Instagram, dove ci trovate come @robinson_repubblica, continuate a taggarci nelle storie. Pubblicheremo i vostri interventi sul sito di Robinson.

Tornando al nuovo numero, vi parliamo delle recensioni delle novità in libreria: scrivono per noi, tra gli altri, Mariarosa Mancuso, Federico Condello, Giancarlo Bosetti e Michela Marzano. Per la serie “A grande richiesta”, dei classici moderni da approfondire secondo le richieste dei lettori, questa settimana Ernesto Franco racconta Álvaro Mutis.
 
Le pagine di Robinson Live, invece, ospitano i migliori eventi culturali online: a cominciare dal festival di Genova, che in tempi di pandemia ritorna aprendo agli utenti-spettatori l’archivio delle sue lezioni d’annata: naturalmente in streaming. Ne scrive Ilaria Venturi. Poi parliamo d’arte con Rem Koolhaas, il visionario architetto olandese, che, intervistato da Cloe Piccoli, ci spiega perché è ora di dire addio all’urbanizzazione. E di musica con Daniel Harding, a colloquio con Guido Andruetto e pronto a darci una colonna sonora d’autore, ideale per la pandemia.
 
Nei fumetti, torna Zerocalcare e torna Kobane, nell’intervista di Luca Valtorta. Il fumettista romano, tra i più amati degli ultimi anni, ci fa sapere come ha vissuto il suo lockdown ma anche perché arriva una riedizione del suo viaggio nella città siriana, a quattro anni dal primo reportage a graphic novel.
 
E come nella tradizione di Robinson, c’è anche spazio per l’attualità. E in particolare per un mondo a cui dedichiamo sempre grande attenzione: la scuola. Stavolta vi parliamo del progetto dei bambini di  terza elementare di un istituto di Osimo, vicino Ancona. Che si ispira proprio ad uno dei nostri Robinson delle settimane passate, Là dove c’era l’erba… È tornata: i piccoli lettori si sono trasformati, con l’aiuto di maestre e maestri, in fotoreporter della natura che rifiorisce in nostra assenza. Abbiamo pubblicato i loro scatti.
 
Non è tutto: ci sono anche lo Straparlando di Antonio Gnoli, il nostro torneo letterario e un grande ritorno: le classifiche dei libri! Buona lettura.

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