Romagna. Prosegue lunedì 23 novembre alle ore 21.00 Etimologie

Lunedì 23 novembre, ore 21.00

 

SCUOLA con Mariapia Veladiano

LAVORO con Domenico De Masi

 

in diretta sul canale Facebook di Emilia Romagna Teatro Fondazione

 

Prosegue lunedì 23 novembre alle ore 21.00 Etimologie, il progetto a cura del direttore di Rai Radio3 Marino Sinibaldi e del direttore di ERT Fondazione Claudio Longhi, dedicato alle parole della lingua italiana e realizzato con il sostegno del Gruppo Unipol e con la media partnership di Rai Radio3, in prima visione streaming ogni lunedì, fino al 30 novembre, sul canale Facebook di Emilia Romagna Teatro Fondazione (https://www.facebook.com/ErtFondazione).

Incontri con importanti voci del pensiero contemporaneo che si concentrano sulla forza delle parole e sulla loro resistenza o cedibilità nel tempo, introdotti dagli interventi della linguista Valeria Della Valle e moderati da Marino Sinibaldi.

Il penultimo appuntamento vede protagonisti la scrittrice Mariapia Veladiano che, da ex insegnante e preside, ragiona sull’uso della parola “Scuola”, e il sociologo e professore Domenico De Masi che affronta il “Lavoro”.

 

L’uso del linguaggio non è mai innocente. Ad analizzarlo con occhio critico se ne esce modificati o si finisce per modificarlo, forzarlo, strumentalizzarlo. Alla radice del linguaggio sta la parola, con tutta la storia che esprime, con le intricate selve di significato che, evolvendo di epoca in epoca, si trova a esplorare, evidenziare, spesso capovolgere.

Etimologie è uno spazio e un tempo dedicato alla riflessione e al confronto, indagando temi sempre più centrali nelle discussioni di oggi alla ricerca della loro potenza semantica, del loro valore e dell’opportunità di farsi termometro del presente in un mondo che non smette di cambiare.

 

Il progetto è parte del ricco calendario di eventi culturali, che ERT è solita realizzare in parallelo agli spettacoli; da sempre uno dei segni particolari della carta d’identità della Fondazione: appuntamenti pensati per spaziare oltre il palcoscenico e che ora, in un momento in cui la programmazione dei teatri è costretta ad arrestarsi, diventano occasione per provare a tenere saldo il collegamento tra spettatori e teatro. Una scelta che non sostituisce lo spettacolo dal vivo con il web, ma cerca di riprendere online quelle attività già pensate in una forma più agile, proprio in vista dei tempi che stiamo vivendo.

 

Mariapia Veladiano è nata a Vicenza nel 1960. È laureata in filosofia e teologia ed è stata felice donna di scuola – insegnante e preside. Da quando si è frantumato il suo rapporto di fiducia con l’amministrazione si dedica interamente alla scrittura. La vita accanto, pubblicato con Einaudi Stile Libero nel 2011, è il suo primo romanzo, vincitore del Premio Calvino 2010 e secondo al Premio Strega 2011. Tradotto in inglese da MacLehose Press e in francese da Stock. Ha poi pubblicato, con Einaudi Stile Libero nel 2012, Il tempo è un dio breve. Nel 2013 è uscito un piccolo giallo per ragazzi, Messaggi da lontano, con Rizzoli. E, ancora con Einaudi Stile Libero, Ma come tu resisti, vita (2013), una raccolta di minuscole riflessioni sui sentimenti e le azioni. Con Guanda editore, nel 2016 Una storia quasi perfetta e nel 2017 LEI.

 

 

Domenico De Masi è professore emerito di Sociologia del lavoro presso l’Università “La Sapienza” di Roma dove è stato preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione.

Si dedica alla formazione e alla ricerca socio-organizzativa. È membro del comitato scientifico della rivista “Sociologia del lavoro” e del comitato etico della Fondazione Veronesi.

Ha fondato e diretto la “S3-Studium. Società di studi e ricerche in scienze organizzative”, la “SIT. Società italiana telelavoro” e la rivista “NEXT. Strumenti per l’innovazione”.

È stato dirigente e docente presso il Centro Iri per lo Studio delle Funzioni Direttive Aziendali (IFAP); presidente dell’In/Arch (Istituto italiano di architettura) e dell’AIF (Associazione italiana formatori).

È autore di numerosi saggi di sociologia urbana, dello sviluppo, del lavoro, dell’organizzazione e dei macro-sistemi, fra cui i recenti: Lavorare gratis, lavorare tutti. Perché il futuro è dei disoccupati (Rizzoli, 2017); Lavoro 2025 (Marsilio, 2017); Il lavoro nel XXI secolo (Einaudi, 2018); L’età dell’erranza. Il turismo del prossimo decennio (Marsilio, 2018); Il mondo è giovane ancora (Rizzoli, 2018); Roma 2030. Il destino della capitale nel prossimo futuro (Einaudi, 2019); Lo Stato necessario. Lavoro e pubblico impiego nell’Italia postindustriale (Rizzoli, 2020); Smartworking. La rivoluzione del lavoro intelligente (Marsilio, 2020).

 

 

Prossimo incontro:

 

Lunedì 30 novembre, ore 21.00

CONFINI – Silvia Salvatici

MEMORIA – Ezio Mauro

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