Salvini invoca la piazza contro Conte e Renzi: si occupano di poltrone, devono andare a casa

Il leghista: siamo pronti a protestare con la gente, in sicurezza e distanziati

Matteo Salvini torna a invocare la piazza. Il leader della Lega deve aver capito che i giochetti di Conte e dei suoi ministri, ma anche quelli di Renzi, che punta a far fuori l’attuale premier, non porteranno il Paese a riprendersi dalla crisi dovuta alla pandemia. Le attività economiche sono ferme, la gente non ce la fa più. Gli italiani sono esasperati da chiusure che sanno più di imposizione che non di salvaguardia della salute e l’attuale esecutivo, che ha nominato commissario all’emergenza Covid Domenico Arcuri che non si sta mostrando all’altezza del compito, sembra commettere un errore dopo l’altro.

Se fino a qualche giorno fa le posizioni salviniane sembravano distanti da quelle dell’alleata Giorgia Meloni, che ha chiamato ad adunata i simpatizzanti per firmare una petizione che appoggi la mozione di fiducia al governo, ora anche l’ex ministro dell’Interno vede come unica soluzione che l’esecutivo Conte bis vada a casa.

«L’impegno – ha scritto ieri sui social – affinché gli Italiani possano uscire di casa, per lavoro o per la scuola, in salute e in sicurezza. L’unico che spero che torni a casa è Conte, insieme a Azzolina e compagni». D’altronde, lo aveva annunciato già nei giorni scorsi: «Se il governo non può o non vuole governare, noi siamo pronti». Ieri, in una diretta Facebook, ha tolto ogni dubbio.

«Stiamo lavorando – ha detto – per mandarli a casa, in parlamento, nelle regioni, nelle piazze, pronti a tornarci, in sicurezza, distanziati». E ancora : «È una vergogna leggere i giornali oggi: il governo si sta occupando di vaccini? No, di scuola? No, di rimborsi? No, si sta occupando di poltrone di rimpasti e anche oggi c’è il borsino, tra i ministri, di chi vince e chi perde. Il 2021 sarà l’anno di ripartenza, di salute, di lavoro, di scuola e università in presenza, il ministro dell’università è scomparso, che fine ha fatto? Noi – ha specificato – non abbiamo bacchette magiche ma abbiamo proposto delle soluzioni, come quella sulle cartelle esattoriali, rottamazione e pace fiscale per il 2021, lo Stato incassa e il cittadino italiano viene liberato. Prima questo governo va a casa, prima l’Italia tornerà a correre, e a far cultura».

Ha quindi attaccato il ministro all’Istruzione: «C’è il silenzio della ministra Azzolina, non si sa cosa succederà lunedì, non è stato stabilizzato un insegnante precario, c’è il dubbio assoluto: chi va, chi non va a scuola, per scuole e insegnanti non si è fatto nulla». E sui vaccini: «Abbiamo scritto al commissario Arcuri, ha sbagliato a mandare le siringhe, in Lombardia e in tutta Italia, poi si sono accorti che non stanno mandando i medici necessari per fare i vaccini, perché hanno approvato in ritardo la finanziaria, arriveranno, se va bene, tra alcune settimane».

Mentre su Twitter ha ribadito: «Abbiamo un governo di inetti, e non riescono nemmeno ad andare d’accordo tra di loro. Il tutto sulla pelle degli italiani. Non sapete governare? Fermate questa penosa agonia e fatevi da parte».


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